Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
19 novembre 2018

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

La Posta

17.05.2018

La manie di grandezza
dei nostri amministratori

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Chiude il parcheggio di San Zen - scrive la Olga - ed è andato a ramengo anche il car sharing, un servizio inutile in una città che, come dice - stavolta giustamente - l'assessora Pippi Calzelunghe Segala, è a misura di bicicletta. Il parcheggio di San Zen, abortita la gestione della fallita impresa Rettondini che sarebbe dovuta durare 65 anni, è passato al Comune che sbolognerà il pero all'Amt. Avendo finora il parcheggio incassato quanto un chiosco di ghiaccioli al Polo Nord, il suo destino sarà l'abbandono. Essendo già sotto terra, non ci sarà nemmeno bisogno di seppellirlo. Le creature delle manie di grandezza che da vent'anni hanno gli amministratori di questa città vanno a sbattere contro una realtà che è ben diversa da quella concepita dalla loro visione provincialotta. Verona è una città di media grandezza ma il centro storico è piccolo e tutto quello che non è in centro non funziona. Paradossalmente via Stella e corso Porta Borsari sono già periferia. San Zen è fuori, come se fosse in campagna. Col mercato dell'antiquariato hanno tentato di riempire il parcheggio ma non ci sono riusciti. Hanno cercato di pompare 'na bici sbusa. Non per niente gli organizzatori di sagre chiedono tutti piazza Bra e i sindaci sagraioli gliela concedono. Più gente entra più bestie si vedono. Possiedono un gatto e lo fanno passare per tigre solo perché i g'à piturà le strissie sul pel. Col car sharing i credéa de èssar a Milàn o a Roma che par girarle tute ghe vol l'auto, ma il centro di Verona lo si visita in un quarto d'ora di bici. «I crede de avérghe 'na metropoli - dice il mio Gino - ma no i g'à gnanca el metro da muradór». Adesso c'è la Straverona con partenza e arrivo in piazza Bra che io e il mio Gino ci godevamo la domenica prima che fosse occupata da sagre, fiere del codeghìn e maratone. Adesso, per non essere travolti dai maratoneti o par no sbàtar contro un banchéto ónto, andémo a spasso par San Zen. Quando in piazza Corrubbio hanno fatto il buso per il parcheggio e a mi me vegnéa le stornìsie a guardarlo, scorlavamo la testa. «Ci vuto che vègna a métar la machina qua» se diséimo mi e el me Gino. Infatti i à serà. •

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1