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La Posta

22.09.2018

La barzelletta di San Paolo
Il sindaco non risponde

Il sindaco non risponde alla lettera di protesta dei residenti e dei negozianti di via San Paolo che per far posto al filobus e alla galleria pedonale si vedranno segare il piano terra, e allora - scrive la Olga - chiedono aiuto agli avventori del bareto che si sono riuniti in seduta plenaria per decidere cosa non fare perché hanno solo facoltà di ciàcola e di siràca. Tra le cose da non fare, il plenum, a votazione unanime, ha escluso che scriverà al sindaco perché in questa vicenda ha lasciato pieni poteri al presidente dell’Amt, Barini, che, come nella tradizione comica, è la spalla dell’assessór Polato e viceversa. Il ragionier Dolimàn, dopo aver espresso piena solidarietà a quanti «par ’sta ostia de filobus», come ha detto, verranno mutilati del «sòcolo» dei fabbricati settecenteschi col pericolo che «cróa zó tuto», ha invitato i responsabili dell’obbrobrio a eseguire i carotaggi preliminari su se stessi, precisando anche da quale parte dovrebbero cominciare. È inutile dire che tutti gli avventori - e io credo tutti i cittadini che si ribellano all’idea che un angolo storico della città venga sfigurato - sono a favore del ripudiato, ripescato e ancora ripudiato, "semaforo intelligente" che rallenterebbe il filobus di qualche secondo ma ne velocizzerebbe l’entrata in funzione di un paio di anni, quanto servirebbe a segare le case. Il cavalier Marandèla ha avuto un’idea che tutti hanno definito "l’óvo de Colombo". «Per evitare el roéio della galleria pedonale - ha detto - Barini dovrebbe fare così: far salire gratis i pedoni alla fermata del filobus prima della strettoia di via San Paolo e farli scendere subito dopo». Il dubbio è che il giovane e ambizioso presidente di Amt possa rinunciare alla gloria di legare il proprio nome a un’opera faraonica, anche se in questo caso non c’entrerebbero i Faraoni delle Piramidi bensì la più modesta gallina faraona. Per quanto riguarda la targa che sul muro di una delle case da segare ricorda che lì è nato Enrico Bernardi, uno dei padri dell’automobile, il sindaco potrebbe decidere, con un’ordinanza, di spostarla altrove, per esempio alle Golosine dove i cittadini lamentano da sempre la mancanza di targhe.

Silvino Gonzato
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