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21 novembre 2018

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La Posta

24.04.2018

Innamorarsi a settant’anni
e scalare il Cervino a 80

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Tra le tante statistiche farlocche - scrive la Olga - eccone una dell’Osservatorio della Reale Mutua che mi pare sensata. Dice che l’82 per cento dei veronesi ritiene possibile innamorarsi, e quindi convivere o sposarsi, dopo i 65 anni. Dico che la statistica è sensata perché rispecchia perfettamente ciò che sta succedendo nella realtà o, almeno, tra i veciòti che frequentiamo io e il mio Gino. Tra pochi giorni, infatti, si sposeranno la Flora e il Giacinto. Ela la g’à trentasinque ani par gamba e lu trentasete par récia. «Auguri e figli maschi» ho augurato alla Flora quando mi ha annunciato il matrimonio. «Te sè, considerata l’età, faremo direttamente neódi, non fiói» mi ha risposto. La Flora e il Giacinto si sono conosciuti in discoteca ed è stato subito amore travolgente. Entrambi hanno avuto figli dalle precedenti unioni e hanno anche cinque o sei nipoti. «I neodìni iè la nostra consolassión - mi ha confidato la Flora - e par questo mi e el me Giacinto volémo sgrandàr la consolassión fazéndoghene du o tri, no metémo limiti a la Providènsa». Non le ho dato torto anche perché c’è un precedente nella nostra compagnia: el Dindo e la Dinda hanno fatto un fiól da vèci e lo hanno registrato all’anagrafe come neódo. Adesso el butìn va alle elementari e li chiama "nonno" e "nonna" e loro sono contenti perché se li chiamasse papà" e "mamma" in pubblico si guarderebbero attorno per vedere chi sono il papà e la mamma. A conferma che le coppie di una certa età non si risparmiano sessualmente, quando el Bibo e la Beba, che abitano nel condominio di fronte, urlano come i lupi, tanto che li sente tutto l’isolato, non è vero che giocano a briscola, come dicono. El Tega, da quando si è messo con la badante che ha sessant’anni meno di lui, l’è diventà un gardelìn. La statistica della Reale Mutua dice anche che solo il 2 per cento dei veronesi pensionati se ne sta in casa in pantofole o si limita ad andare a bogóni nell’orto. Ed è vero perché la Elide e il Remigio ogni estate si fanno due settimane in un campo nudisti in Croazia e ci mandano le fotografie che per fortuna sono sempre mosse. Per non dire del Tega che, a ottant’anni, ogni sei mesi va a scalare il Cervino. Dice che gli serve per aumentare l’autostima. E ci credo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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