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14 dicembre 2018

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La Posta

07.12.2018

Il professor Scalcagnato,
il governo e la semola

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Ieri mattina - scrive la Olga - mi sono trovata a fare la coda in posta col professor Scalcagnato. «Cossa falo qua, nol dovarìa èssar a scola?» gli ho chiesto. «G’ò ’n’ora sbusa - mi ha risposto - e alora ghe n’aprofito par spedìr ’na racomandata al governo». E me ne ha rivelato il contenuto. Nella lettera el professor Scalcagnato contesta che nel decreto sicurezza approvato dalla Camera sia inserita una norma che subordina la concessione della cittadinanza italiana allo straniero che conosca la nostra lingua a un livello che è superiore a quello di gran parte dei membri del governo e del parlamento. «Ghe par possibile, Olga - mi ha detto - che un Di Maio e un Toninelli no i imbròca un congiuntivo che sia uno e che un moreto che vien dal Ghana o da l’Etiopia el deva savér parlàr e scrìvar in italiàn quasi come quei de la Crusca?». «El vol dir la sémola - professor - quela che se ghe dà da magnàr ai vedèi» ho detto io. «La ghe ciàma come la vol éla - mi ha risposto - tanto la sostansa no la cambia. Ma ghe par giusto a éla che el governo più musso de la storia repubblicana el pretenda ’na roba del genere?». Mentre lo ascoltavo pensavo alla sémola, forse avevo detto ’na putanada. Continuavo a non capire chi fossero quelli della sémola. Mi sono detta che se fossero i semolòti il discorso non filava. El professor Scalcagnato incalzava: «Ma le sèntela éla come i parla anca quei de la televisión? Un becanòto drio l’altro. La me creda, tra lori e i politici l’è ’na bèla gara tra quadrupedi raglianti». «Ma professor, lu el ghe là con tuti» gli ho detto sorridendo. «La me scólta, Olga: finora, par avérghe la citadinansa, quei de le barche che adesso i vien coi aerei i dovéa èssar residenti in Italia da diése ani o sposàrse co n’italiana ma adesso no i pol gnanca sposàrse se no i parla come un libro stampà, anca se, a dir la verità, gh’è dei libri stampà che i fa angóssa da tanto i maltràta la gramatica e la sintassi». «Ghe tóca a lu» ho detto al professor Scalcagnato che non si era accorto di essere arrivato allo sportello. «G’ò ’na racomandata par el governo» ha detto all’impiegata a voce alta perché lo sentisse tutto l’ufficio. «Costa come le altre» è stata la risposta. •

Silvino Gonzato
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