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12 dicembre 2017

Aree Tematiche

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02.12.2017

Il Moby Dick Dèi e i Re Magi

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Silvino Gonzato

Domani - scrive la Olga - ci sarà il Mobility Dèy e a quelli, la maggior parte dei cittadini, che, per le modalità, la ritengono un’iniziativa inutile e demagogica l’assessora all’ambiente Segala risponde piccata che Tosi in dieci anni non ha mai fatto niente per migliorare la qualità dell’aria e che il «qualcosa» che invece sta facendo l’attuale amministrazione «è più di niente». Sul «qualcosa è più di niente» in tempi non sospetti il filosofo - psicologo - sociologo Strusa aveva scritto un trattato intitolato "El figàr" nel quale, parlando di uno dei suoi grandi pensatori di riferimento, Beniamino Serùmola di Ca’ degli Oppi che si mostrava in pubblico quasi nudo avendo solo una foglia di fico che gli copriva le vergogne, sosteneva che una foglia di fico è qualcosa più di niente ma che non farà mai un figàr e che, in ogni caso, bisogna sperare che non si alzi il vento. Intervenendo ieri al bareto nel dibattito sulla finta domenica a piedi, el Strusa ha paragonato il Mobility Dèi alla foglia di fico del Serùmola con cui l’amministrazione Sboarina cerca di nascondere il niente che sta spacciando per qualcosa. Mi, che no g’ò fato le scóle alte, no posso stàrghe drio ai ragionamenti del Strusa parché me se intòrcola el sarvèl, ma il professor Scalcagnato, che invece capisco perché parla come noialtri, dice che se con l’inutile Mobility Dèi l’aministrassión di destra voleva dare un contentìn agli ambientalisti che sono di sinistra, tanto valeva che l’avesse chiamato Moby Dick Dèy, così magari si salvava qualche balena. Al bareto stanno anche discutendo sull’istituzione del fondo regionale, voluto dai consiglieri veronesi Casali e Bassi, per finanziare i presepi nelle scuole e in ogni luogo istituzionale. In tempi in cui Gesù Bambìn viene ipocritamente sfrattato da molte scuole per non offendere la sensibilità di chi pratica una religione diversa e in cui sul biglietto di auguri natalizi di Comunione e Liberazione il presepe è sostituito da un campo di profughi, l’iniziativa non è casuale e mi pare anche un fiatìn provocatoria, tanto da ottenere l’effetto contrario. La trovo anche insulsa perché chi vuole mettere insieme qualche statuetta non ha bisogno del contributo della Regione, che verrà comunque negato per l’acquisto dei re magi, considerati musulmani. •

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