26 marzo 2019

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La Posta

12.03.2019

Il destino di Croce, Toninelli
e el vècio ponte visconteo

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Ne abbiamo parlato ieri sera alla trattoria "Dai Onti" dove siamo andati a mangiare le trippe col cavalier del dopolavoro Osoppo e sua moglie Rosetta. L'Osoppo ha detto che è un triste destino quello di Croce che, dopo essere stato giubilato da Tosi, adesso rischia di essere silurato anche dal suo successore Sboarina. Tosi gli aveva tolto la presidenza dell'Agec perché aveva speso troppo per il mobilio del suo ufficio, Sboarina gli starebbe per togliere l'Agsm per aver speso troppo per le celebrazioni dei 120 anni dell'azienda e per altre questioni legate a una gestione giudicata troppo personalistica. Un ex sindaco e un sindaco in carica che non sono d'accordo su niente, condividono il giudizio su Croce, l'avvocato che per farsi campagna elettorale in nome della trasparenza e contro la corruzione predicava in piazza Bra dall'alto di un sgabelìn a proposito del quale non c'era niente da dire perché se l’era comprato con i propri schei. La Rosetta ha detto che parlare di Croce in Quaresima è appropriato ma che, secondo lei, non ci sarà Pasqua per il presidente dell'Agsm. «Spèta - le ha risposto il mio Gino - parché Sboarina l'à dito che prima de decìdar el deve prima guardàr le carte dal drito e dal roèrso (secondo mi, el fa anca testa o Croce) e no l'è dito che intanto passa Pasqua e anca Pasqueta, magari se riva a Pentecoste». El cavalier Osoppo, dopo essersi lamentato che le trippe erano troppo dure, ha parlato della visita a Valeggio del premier Conte e del ministro Toninelli per inaugurare lo stabilimento della Fincantieri che avrà una parte importante nella ricostruzione del ponte di Genova. «Ahia! - ho detto io che non sapevo della visita - Sperémo che Toninelli, che l'à fato seràr i ponti de mèza Italia, no l'àbia fato seràr anca el ponte Visconteo parché massa vècio. El ne mandarìa a ramengo la gita de Pasqueta». «A proposito de ponti vèci - ha aggiunto il mio Gino - i venessiani, co 'sto ministro qua, i rìs-cia de dover saltàr i canài ciapàndo la rincorsa co' 'na pèrtega». Le trippe erano effettivamente dure e l'Osoppo se ne è lagnato con la Onta la quale ha risposto che «par ci no g'à i denti boni gh'è anca le tripe mòle ma bisogna dirlo prima de sentàrse a tàola». •

Silvino Gonzato
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