20 gennaio 2019

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La Posta

22.11.2018

Ha ragione il sovrintendente
Così la città non è vivibile

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Quello che ha detto il sovrintendente Magani - scrive la Olga - è sacrosanto. I nostri giovanilmente esuberanti amministratori dovrebbero avere il senso della misura. I 5 milioni di visitatori attesi e auspicati per i mercatini di Natale e i presepi dell’Arena sono una benedizione solo per i commercianti ma ledono il diritto dei residenti alla vivibilità e stravolgono la stessa fisionomia della città. Io, con parole povere e pur non essendo sovrintendente che alle mie pignatte, l’avevo detto e ripetuto. Non solo a causa dello scriteriato affollamento per i banchéti de Nadal, ma anche per i troppi uichènd all’anno colonizzati da maratone e altre òstreghe, noi veronesi veniamo espropriati della nostra città che diventa tutt’altro da quella che amiamo. Quell’equilibrio che predica il sovrintendente viene travolto dalla smania di attirare più gente possibile, di inseguire e bearsi di record numerici quasi si trattasse di manifestazioni sindacali e politiche di cui il numero dei partecipanti determina la buona riuscita. Non a caso il ragionier Dolimàn ha fondato l’associazione "No ghe ne podémo più". Ne abbiamo le scatole piene di non poter uscire dalla nostre case per non rischiare di essere travolti dalla carica dei tori, come a Pamplona in occasione della festa di San Firmino, che però è in calendario solo una volta all’anno. Il fatto che l’equilibrio, e quindi la vivibilità, sia andato a ramengo, lo testimoniano le misure di contenimento delle masse, come il senso unico pedonale in via Mazzini e il blocco degli accessi in piazza dei Signori. Bloccando gli accessi non è che le orde che vengono temporaneamente escluse si dissolvano nell’aria, ma premono in attesa del proprio turno e s’ingrossano di nuovi continui e caotici apporti. Cinque milioni di visitatori sono 833 mila per ogni uichènd, ma siccome l’afflusso non sarà costante e aumenterà man mano che ci si avvicinerà a Natale, è prevedibile - come dice il ragionier Dolimàn - che ci saranno punte (sempre che i desideri di Comune e Confcommercio vengano esauditi) di un milione e mezzo, cioè 50 ospiti per ogni abitante del centro storico. Una proporzione che gli amministratori ritengono evidentemente accettabile. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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