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18 novembre 2018

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La Posta

27.08.2018

E sotto il celebre balcone
un ignobile luamàr

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Lo schifo del cortile della Casa di Giulietta - scrive la Olga - continua, anzi peggiora. El luamàr del Vacamòra è uno splendore in confronto al luogo più visitato della città. L'Arena denuncia regolarmente questa vergogna ma il Comune se ne impippa. E non è una questione di tornelli, di ingresso a pagamento, di entrate e uscite alternative, tutte cose su cui le parti in causa litigano da anni. É una questione di decenza e di ordine pubblico. Il compito della guardia giurata è solo quello di soffiare nel fischietto quando scatta l'ora della chiusura del cancello, sempre che riesca a portarselo alla bocca, sommersa com'è dalla sbracata moltitudine che si accalca nei pochi metri quadrati del cortile. Altro non può e non è nelle sue mansioni fare. Trattandosi di un immondezzaio, il ragionier Dolimàn propone di darlo in carico all'Amia. Ma a questo proposito si è acceso un dibattito al bareto perché l'Amia, come ha precisato il cavalier del dopolavoro Osoppo, si occupa solo di sgaùie (tali sono a tutti gli effetti i bigliettini d'amore incollati ogni dove con ogni genere di sostanze adesive, molte delle quali sospette) e non dispone di squadre speciali anti-borseggio, considerato che ci sono giorni in cui il numero degli scippatori supera quello dei visitatori. Meglio quindi i vigili - ha detto l'Osoppo - che potrebbero istituire un presidio fisso o i carabinieri che però dovrebbero montare su una camionetta ripiegabile perché via Cappello è stretta. Non avendo poi il cortile vie di fuga, basterebbe un peto - come ha detto el Teo Sarsàcolo - per creare il panico con conseguenze drammatiche. Sono sicura che questi ragionamenti li hanno fatti anche in Comune ma allora non si capisce perché sindaco e assessori non trovano una soluzione. Si può chiudere un occhio sul decoro (il che sarebbe comunque imperdonabile) ma sulla sicurezza non si scherza. Dirò che anche la qualità dei visitatori è molto peggiorata. Oggi vi entrano porci e cani (i cani sono al guinzaglio, i porci no) che si portano il pranzo nel cortile, panini ma anche bìgoli. Il Comune potrebbe dare un segno di buona volontà cominciando col vietare i bìgoli. •

Silvino Gonzato
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