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23 settembre 2018

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La Posta

06.03.2018

E il bareto anticipa
le scelte di Mattarella

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Al bareto - scrive la Olga - fanno i conti su chi potrà governare il Paese. El ragionier Dolimàn è alle prese con calcoli complicati: dalle facili operazioni aritmetiche è passato alle radici quadrate e tonde, all'algebra, al calcolo digitale, cioè alla conta coi dièi, alle teorie degli insiemi, alla statistica combinatoria. Avendo esaurito le parentesi quadre, el ragionier ha spedito el Tegolina a comprarne un scartòsso in un negozio specializzato. C’era molta attesa tra gli avventori perché el ragionier stava anticipando quello che dovrà fare il capo dello Stato nei prossimi giorni dopo aver sentito Di Maio e Salvini, i due moderati che hanno vinto le elezioni. A un certo punto ha fatto irruzione una fémen con le tette al vento, era la Gessica delle Golosine, settant'anni: ha contestato il leghista Oviduri che stava cantando "Ui ar de cèmpions". Il grillino Cricrì, in preda a un borésso incontenibile, saltava sui tavolini. «Te fago far la fine del gril de Pinochio» gli urlava il piddino Sghèrla, inseguendolo con un martèl da fabbro. Alla fine, dopo aver riempito di calcoli dodici fogli protocollo, el ragionier Dolimàn è arrivato alla conclusione che l'Italia, dopo il voto di domenica, è ingovernabile, cioè alle asse. «Lo è sempre stata - ha precisato - ma adesso mancano anche i numeri». «Però Di Maio e Salvini i podarìa mètarse insieme e métarghelo in quel posto a tuti - ha detto el Bepo Tenàia - e sicome nessun dei du el vol restàr in Europa, l'Italia la podarìa métarse co' la Manciuria». Tutti attendevano il politologo Scoatìn ma sua moièr, la Scoatìna, ha telefonato avvisando che, dopo una notte passata a incrociare voti e a pensare a ipotetiche alleanze, era a letto col giasso sulla testa. «E cosa ghe ne disìo de un inciucio tra il Centrodestra e le macerie del Pd?» l'ha buttata lì el Nane Bruseghìn ciuciàndo l'ultimo gósso de torbolìn da un fiasco. «Tuto pol sucédar parché tira più un pel de caréga che un par de bó» gli ha risposto el Gussa parafrasando una massima sporcacciona. A sera gli avventori del bareto erano ancora là a discutere di inciuci e di peli de caréga. Quando è rientrato il mio Gino gli ho chiesto: «E alora, avìo deciso el governo?». «No - mi ha risposto - ma ghe sémo rivà vissìn». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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