18 gennaio 2019

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La Posta

11.01.2019

E così el Tegolina
è rimasto scornato

La Posta della Olga
La Posta della Olga

La notizia - scrive la Olga - l’ha portata al bareto il cinese Tan, detto Tano. Aveva fretta perché stava facendo il giro dei clienti col cassone del suo furgoncino Ape pieno di damigiane di vino e aveva paura che gliene sparisse qualcuna, come gli capita spesso. Dopo essersi scolato un brulé in un bicér bugnato col mànego, ha riferito che il Comune, visto che lo smog aveva fatto s-ciopàr le centraline, aveva deciso di fermare anche le euro 4. «Intanto per quattro giorni - ha detto el Tano - e po se vedarà, dipende se se alsarà el vento o se fiocarà». Subito si è alzato un coro di sirache il cui numero il ragionier Dolimàn ha ritenuto superiore a quante ne richiedesse la circostanza. Tra gli smoccolanti spiccava per decibel el Tegolina che aveva appena dato dentro la sua euro 3 diesel, con cui non poteva circolare, per scambiarla con una euro 4 di seconda mano, sempre a gasolio. «Ò speso un òcio de la testa par restàr a pié n’altra òlta» gridava el pòro Tegolina che, dopo aver ritirato la nuova auto, aveva fatto il gesto de l’ombrèla, come a dire al Comune: «To’, t’ò ciavà». El cavalier del dopolavoro, Osoppo, avendo più di settant’anni, età che gli permette di circolare anche col più inquinante dei bandòti, se la rideva. «Èssar vèci no l’è sempre ’na disgrassia» diceva. El Toni Cóa, non essendo vècio, ma avendo falsificato la carta d’identità, se la rideva di gusto anche lui. Da tempo, da quando cioè erano entrate in vigore le restrizioni decise dalle regioni del bacino padano, la Beresina si era trovata un moroso euro 5, decisa però a cambiarlo con un ganzo euro 6 se si fosse alzata l’asticella dei divieti. Dopo un po’ "Good Morning San Zen" ha dato la notizia che contestualmente al blocco delle euro 4 diesel, il Comune vietava di accendere le stufe a legna o a pellet. Stavolta il numero delle sirache è stato minore e più che altro di solidarietà col poeta Birbarelli, detto el Birba, che, avendo in casa solo la stufa a legna, dovrà stare al freddo e andare a mangiare alla trattoria "Dai Onti", l’unica che fa credito. Adesso aspettiamo che il Comune, per essere coerente, dia una sforbesada alle manifestazioni che portano smog in città perché la penitenza non la devono fare solo i cittadini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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