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13 dicembre 2017

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06.12.2017

E con la Genovesa
non cambierà  niente

La Posta della Olga
La Posta della Olga

L’assessora al “qualcosa è meglio di niente“, Ilaria Segala, col suo candore da Pippi Calzelunghe sostiene che la concomitanza del Mobility Dèy con i mercatini di Natale è stato un test significativo. E il ragionier Dolimàn commenta: «Altro che dilettanti allo sbaraglio come qualcuno ha definito i componenti la nuova giunta di Palazzo Barbieri! Questi hanno incasinato la città di proposito, con alta professionalità. L'esperimento era voluto e ne conoscevano già l'esito. È stato una specie di elettrocardiogramma sotto sforzo finito con lo scoppio, da essi stessi previsto, delle coronarie del paziente». Continua el Dolimàn: « È ovvio che nelle prossime cinque giornate di Mobility, le cose andranno meglio perché non ci saranno più i banchéti e non dovrebbero esserci sagre. E allora diranno: “Avete visto che senza banchéti funziona meglio? Gli esperimenti bisogna farli solo quando si ha la certezza che falliscono“». El ragionier prosegue dicendo che se le migliaia di automobilisti rimasti imbugati attorno all'oasi felice del centro sapessero che sono stati usati come cavie, alle maledizioni generiche lanciate domenica scorsa ne aggiungerebbero di specifiche, tutte dritte al bersaglio. El ragionier el le sa longa e qualche volta el ghe indovina. Al cinese Tan detto Tano, bloccato per ore nel traffico col suo furgonsìn Ape che trasportava anguille destinate a un ristorante, è rimasto in corpo il carico perché, arrivato a destinazione quando il locale stava per chiudere, gli è stato risposto che a quel punto le anguille non servivano più e avrebbe dovuto mettersele in quel posto. Anche il Tano, quindi, è rimasto vittima dell'esperimento di Pippi Calzelunghe e dell'intera allegra brigata di cui fa parte, e chiederà i danni al Comune. Però adesso si dice che la colpa non è del Mobility Dèi che si è sovrapposto ai banchéti (un esperimento analogo era stato fatto, con disastrose conseguenze, anche quando i banchéti si erano sovrapposti alla VeronaMarathon e viceversa). La colpa è della mancanza di parcheggi scambiatori di cui l'assessór Zanotto si è accorto troppo tardi. Se il parcheggio della Genovesa, contemplato dal piano per il filobus, non avesse aspettato il filobus che chissà quando arriverà, ora si parlerebbe di esperimento comunque fallito nonostante il parcheggio supplementare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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