Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
29 giugno 2017

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

10.03.2017

E allora Verona chiede
l’autonomia da Venezia

La Posta della Olga
La Posta della Olga

La superstrada del Prosecco - scrive la Olga - che Zaia ha deciso di far pagare ai veneti con l’addizionale Irpef, è stata al centro di una conferenza intitolata “A ’sto punto mèio con Roma che con Venèssia” tenuta al bareto dal professor Johnny Salame.

Il relatore, come mi riferisce il mio Gino, è andato giù duro, specie quando il leghista Ovidùri ha tentato di contestarlo, sottraendogli anche il fiasco di clinto che aveva davanti.

El professor Salame ha detto che la porcata di Zaia di voler tassare pesantemente i cittadini (nella misura quasi equivalente alla rata di un mutuo per chi ha un reddito superiore ai 75mila euro) per completare una superstrada che interessa solo a lui, trevisàn de Conejàn, è la riprova di come non ci si possa fidare di quegli amministratori che, come ha fatto el governadór fino a pochi giorni fa, si vantano di non mettere le mani nelle scarsèle degli amministrati.

«Non par gnente alle elessióni regionali mi ò votà Tosi» ha urlato el Tegolina subito zittito dall’Ovidùri e dagli altri leghisti, probabilmente contenti di pagare la nuova tassa. El Salame, dopo un lungo discorso (applaudito dai più con delle stènding ovèssion) durante il quale ha fatto suo il sospetto di Tosi secondo cui Zaia, col pretesto della superstrada del Prosecco, intenda anche ripianare i busi della Sanità, ha concluso chiedendo l’autonomia di Verona da Venèssia e dal resto del Veneto».

«Subito el cavalier del dopolavoro Osoppo ha cominciato a raccogliere le firme per un referendum».

«El ragionier Dolimàn, che fino ad allora aveva ascoltato attentamente, non perdendosi neanche un buèl, cioè una virgola, del Salame, si è alzato dalla sua carega e ha detto che «el sarìa un bel casìn un referendum per l’autonomia di Verona dal Veneto nel momento in cui Zaia sta per fissare la data del referendum per l’autonomia del Veneto dal resto d’Italia. Sicuramente - ha concluso - se le date dovessero coincidere, el sarìa pròpio un carnevàl».

Gli ha risposto el Salame dicendo che «Carnevàl o quaresima, no se pol farse tór par el cul da Zaia che el predica ben e el ràssola mal, e che co’ la porcada de la superstrada del Proséco el parègia tute quele del governo Monti».

«Su questo son d’acordo» gli ha detto el ragionier Dolimàn bevendo un gòto.

Silvino Gonzato
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1