20 gennaio 2019

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La Posta

20.11.2018

Così le sgaùie ingombranti
ce le dovremo tenere in casa

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Ci l’avarìa mai dito - scrive la Olga - che con tutte le rogne che ci sono sarebbe scoppiata anche la bomba sgaùie? Dal primo gennaio la discarica di Torretta di Legnago non ce la farà più a smaltire i rifiuti ingombranti e se non verrà trovata una soluzione alternativa, dovremo tenerceli: non solo noi della città ma anche quelli del Garda, della Lessinia e di Villafranca e dintorni. Torretta accetterà solo le sgaùie pesanti (metalli, vetri, legno, materiali di scarto dell’edilizia) dei paesi della Bassa e questo per colpa dei nubifragi che hanno causato disastri, dell’aumento dei turisti e dell’incendio che ha messo fuori uso la discarica di Povegliano. Ho chiesto al mio Gino se in casa nostra si producano rifiuti ingombranti, nel caso dovessimo tenerceli. Era una domanda oziosa perché sapevo che negli ultimi mesi abbiamo depositato a fianco dei cassonetti due comodini vèci, un bidé, una slitta e un par de màneghi de scóa mentre la damigianéta rotta, che non si poteva rendere, il mio Gino l’à fatta a tòchi col martèl e ha infilato i vetri nell’apposita campana. «Te te desménteghi del vècio bocàl che usàimo come porta vaso» mi ha detto il mio Gino. Quella del bocàl con rénto el cactus nano la me paréa ’n’idea originale ma quando la Elide la m’à dito che el ghe andarìa ben par el so Remigio che de note el fa fadìga alsàrse dal lèto, ò deciso de desfàrmene subito. Ma adesso che dobbiamo tenerci tutto in casa, dobbiamo cambiare le nostre abitudini di produttori di sgaùie cominciando col ridurle. E visto che la colpa dell’imbugamento della discarica di Toretta sono anche le sgaùie ingombranti dei turisti del lago e della città, l’idea del mio Gino è che ogni turista, finita la vacanza, dovrebbe portarsele a casa, operazione possibile per i camperisti ma difficoltosa per quelli che arrivano con altri mezzi. «Gino - gli ho detto - se el te sente Salvini, visto che el ghe là co’ la Merkel e Macròn, el fa subito un decreto». Tanto per cominciare abbiamo deciso di non regalare per Natale un nuovo trespolo al papagaléto che dovrà accontentarsi di quello vecchio. Ma la Elide non ci sta. «Che i se ciàva - mi ha detto - Mi, come ti, pago la tassa delle sgàuie e buto ìa quel che capita».

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Silvino Gonzato
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