26 marzo 2019

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La Posta

01.10.2018

Celentano al Camploy
e la galleria di San Paolo

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Sono dalla parte di quei cittadini di via San Paolo - scrive la Olga - che protestano contro il Comune e l’Amt che gli vogliono sventrare le case per far posto a una galleria pedonale che dovrà affiancare il passaggio del filobus. Se fossi in loro, mi porterei in strada una careghéta e mi siederei in mezzo al traffico come Ernesto Calindri nella vecchia pubblicità del Cynar. Intervistato da "Good Morning San Zen", il proprietario di uno dei negozi che verranno segati, ha detto che di Celentano non gliene frega un tubo. Il giornalista gli aveva chiesto se non ritenesse una compensazione il fatto che Veronetta in cambio della mutilazione di alcune case ospiterà per alcuni mesi al Camploy il "Molleggiato" che vi dovrà registrare alcuni show televisivi, e la risposta è stata decisa e non del tutto riferibile ma sintetizzabile in un laconico: «Per me può restarsene in via Gluck». Ma gli abitanti del rione che non saranno vittime del piano per il filobus, alla notizia dell’arrivo di Celentano sono stati colti da un incontenibile boresso e già ieri mattina, dopo aver letto «L’Arena», una piccola folla si è radunata davanti al Camploy per farsi fare l’autografo. Un barbone polacco che aveva letto il giornale con maggior attenzione, ha smorzato un po’ gli entusiasmi dicendo che lo "Sprezysty", come si dice "Molleggiato" nella sua lingua, sarebbe venuto in ottobre ma che non si sapeva in quale giorno. «E alora, sta lì e avìsene quando t’el vedi» gli ha risposto la piccola folla. «Son qua da vint’ani - ha detto il barbone nel nostro dialetto - ma no ocór che ve avìsa parché quando el rìva sonarà el rengo». Intanto in città molti, compreso il mio Gino, hanno visto la moglie di Celentano, Claudia Mori, che è venuta a fare un sopralluogo al Camploy. Il mio Gino l’ha vista mentre saliva le scale del Municipio e l’ha seguita. «Ma éla l’è la ragassa del clan?» le ha detto. «No son la ragassa de nessuno, ma lu sa vóllo?» gli ha risposto una signora sulla settantina, l’età di Claudia Mori, ma che evidentemente non era lei. E adesso aspettiamo che suoni il rengo. Tra i rochettari in Arena e Celentano al Camploy, la nostra città è diventata la capitale dello spettacolo. Ma i cittadini non sono i pifferi della banda d’Affori. Vogliono anche essere governati con buon senso. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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