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26 settembre 2018

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La Posta

14.06.2018

Autonomia per tutti dal
governo dell’abbondanza

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Davanti alla porta dell’ufficio della ministra leghista Erika Stefani - scrive la Olga - non c’è ancora la coda come all’Inps, ma ci sarà. Dopo che l’altro giorno Zaia ha ricevuto assicurazioni che il Veneto avrà la tanto sospirata autonomia entro l’anno, oggi toccherà al presidente della Lombardia uscire felice e contento dall’ufficio della ministra, poi sarà la volta dei presidenti dell’Emilia Romagna e della Liguria. Ma non sarà finita perché, come dice il politologo Scoatìn dell’università di Cavaión, tutte le altre Regioni, tranne quelle che godono già per statuto del privilegio dell’autonomia, chiederanno lo stesso trattamento. Si dirà che ci sono delle Regioni virtuose che sapranno fare buon uso dei soldi delle tasse che tratterranno per impiegarli sul territorio invece di darli, come stanno facendo, a Roma sprecona e buzaróna, mentre le altre, in stragrande maggioranza, sono virtuose come le briche della Statale 11 e non dovrebbero quindi chiedere niente. Ma siccome questo governo pearón, cioè gialloverde, è come il carro dell’abbondanza dei nostri vecchi cortei carnevaleschi, ecco perché davanti alla porta della ministra ci sarà una ressa da svenimenti. Autonomie, reddito di cittadinanza, flat tax, quota cento per le pensioni: come dal carro dell’abbondanza si lanciavano tra la folla polaméti, codeghìni, narànse, fighi séchi, caramèle e qualche ovo sbarlòto, d’ora in poi pioveranno sul popolo assegni, bonus e brènte de schei. Mancheranno le coperture finanziarie ma chi se ne frega, magari gli elettori tra qualche mese si accorgeranno di averla presa in quel posto ma meglio questo governo di quelli quaresimali di prima che chiedevano lagrime e sanguéte. Meglio le promesse farlocche che i pianti. E allora vai! Nel baraccone si entra gratis e se ne esce con un pacco dono mentre prima pagavi e nel biglietto era compreso l’òio de vaselìna: ci sarà un motivo se, su richiesta, te lo danno gratis. E più gente entra nel baraccone, più bestie (cioè noi stessi) si vedono. I leghisti del bareto sono euforici. Domenica andranno in gita a vedere i porti chiusi da Salvini. •

Silvino Gonzato
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