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26 settembre 2018

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La Posta

20.06.2018

Agli imbrattatori si faccia
la guerra, non luoghi dedicati

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Se verrà approvata la proposta di alcuni consiglieri comunali di istituire nei vari quartieri degli spazi in cui gli imbrattatori urbani possano dare libero sfogo alla loro pittura smerdale, come chiamo io certe manifestazioni pittoriche che altri chiamano "street art" - scrive la Olga - nessuno si illuda che possa essere risolto il problema di questa odiosa forma di vandalismo che colpisce monumenti, facciate delle case, muri di recinzione, saracinesche dei negozi e tutto quanto è a tiro di bombolette spray. Perché si parte dal presupposto sbagliato che questi delinquenti insudicino la città perché, per un'intollerabile ingiustizia sociale, il Comune non mette a loro disposizione superfici su cui dare dimostrazione del loro talento. Bisognerebbe che i consiglieri in questione sentissero cosa dice el Fassina del bareto a proposito di suo figlio che nel quartiere chiamano Picasso. «Fin da quando l'era un buteléto - dice el Fassina- invese de scarabociàr i quaderni, el me scrimaciàa i muri de tuta la casa. "Teresa", gh'ò dito a me moiér un giorno che el fiól el n'avéa fato sèrti scarabissi sul muro de drìo al lèto e parfìn su l'asse del cesso, "mi lo straméncio". E ela la m'à risposto che s'el g'avéa la vena artistica bisognàa lassàrlo far parché anca Cimabue l'avea scominsià così». «Dopo aver finìo de tapessàr tuto l'apartamento - racconta el Fassina - l'à scarabocià la casa anca de fora e po' gh'è tocà a tute le altre case del quartiér e mi, de scondón, ghe andàa drìo col pènel e el sécio del color par scancelàr quel che el fazéa». El Fassina dice poi che quelli come suo figlio, essendoci rivalità tra di loro, imbrattano anche ad altezze sorprendenti e più uno smerda in alto più è ammirato dalla comunità dei smerdamuri. Per fare questo imparano l'arte di arrampicarsi direttamente dalle scimmie e raggiungono anche i piani più alti dei palazzi. Lo fanno di notte quando non li vede nessuno. E allora i consiglieri che chiedono spazi istituzionali per questi sconciatori dovrebbero tener conto di tutte le caratteristiche della specie. E, in ogni caso, invece di incoraggiare con luoghi dedicati questi creatori di degrado, dovrebbero chiedere all'amministrazione di fargli una guerra spietata.

Silvino Gonzato
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