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22 settembre 2018

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La Posta

17.07.2018

A Malga
Malgò il Gino
fa il sub

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Litigano nel governo, salvo dire che tutto va bene; baruffano tra di loro i leghisti in Comune; continuano a scappare le vacche dalle stalle e gli sceriffi le abbattono a fucilate senza un minimo tentativo di negoziazione («Il toro non vi piace? Parliamone»); la telenovela del cortile di Giulietta, arrivata alla millesima puntata (meglio "puntanata", come direbbe Nino Frassica), è diventata insopportabile e la mia amica di Innsbruck, la Brigitte, mi telefona per dirmi che è bastato che Salvini andasse al vertice dei ministri dell'Interno che si è tenuto nella sua città perché le andassero a male le marmeladen. E allora è arrivato per me il momento di staccare qualche giorno per riordinare le idee anche se più sono disordinate più riesco a esprimerle meglio. Dirò che di tutte le cose che ho elencato l'unica che mi sta a cuore davvero sono le vacche. Ritengo odioso che gli si spari come al bandito John Dillinger di cui io e il mio Gino abbiamo visto il film in tivù l'altra sera. Non assaltano banche, non maltrattano e non uccidono nessuno, nemmeno le mosche, che si limitano a scacciare con la coda, sono più mansuete del pio bove e meriterebbero il Nobel per la pace invece di essere ammazzate brutalmente per un’evasione i cui motivi dovrebbero essere indagati prima di eseguire sentenze di morte. Il mio Gino mi fa presente che le vacche di Minerbe sono scappate pochi giorni dopo di quelle di Zevio e quindi tra i due episodi ci deve essere un collegamento che prelude a clamorose evasioni di massa. E poi mi dice che se Hitchcock fosse ancora vivo potrebbe farne un film del genere di "Gli uccelli" con le vacche al posto dei gabbiani. «Gino - gli rispondo - èto beùo?». Evidentemente anche il mio Gino ha bisogno di un po' di vacanza che, se non altro, lo terrà lontano dal bareto. La Elide mi ha telefonato per chiedermi se la raggiungiamo in Croazia, nel campo di nudisti dove sta mostrando le ràpole col suo Remigio. «No, gràssie - le ho risposto - ghémo altri gusti». Andremo alla Malga Malgò in Lessinia. Il mio Gino vuole che gli metta in valigia la maschera subacquea perché gli piace esplorare il fondale dei laghetti delle vacche.

Silvino Gonzato
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