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25 settembre 2018

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La Posta

09.05.2018

A luglio si voterà
con la pistola ad acqua

La Posta della Olga
La Posta della Olga

Della prospettiva di tornare a votare a luglio - scrive la Olga - ne ha parlato ieri sera alla Corte Vècia il politologo Scoatìn dell’università di Cavaión che si è presentato in costume da bagno, cioè la tenuta con cui si andrà ai seggi se il "governo neutrale" scelto dal presidente Mattarella non dovesse ricevere, come pare certo, la fiducia del parlamento. El Scoatìn ha detto che quei pochi elettori che in quel periodo non saranno al mare, voteranno - lo prevede il regolamento in caso di elezioni estive - non con la solita matita ma con una pistola ad acqua e dovranno colpire con uno spruzzo il simbolo del partito preferito. Lo spruzzo dovrà essere singolo pena l’annullamento del voto. Gli elettori potranno tuttavia spruzzarsi tra di loro e colpire con uno o più getti anche gli addetti al seggio, anche loro in tenuta balneare (topless per le scrutatrici). El Scoatìn, leggendo il regolamento, non ancora reso noto ufficialmente ma di cui aveva ricevuto in anteprima una bozza, ha precisato che la pistola ad acqua non potrà essere caricata con liquidi diversi dall’acqua, naturale o frizzante o de vissì. La precisazione era d’obbligo dopo che el Tegolina del bareto che, come me e il mio Gino, si trovava tra il pubblico, aveva chiesto se si sarebbero potuti sparare anche liquidi organici. Se, per la prima volta nella storia della Repubblica, andassimo a votare a luglio, potrei già fare il lungo elenco della gente che non ci sarà, partendo dalla Elide e il Remigio che per tutto il mese saranno in vacanza in un campo di nudisti in Croazia. El Scoatìn ha detto che il comico e inconcludente mercato delle vacche cui, dopo il voto del 4 marzo, hanno dato vita Di Maio e Salvini, non poteva avere epilogo più appropriato della farsa finale delle elezioni con le infradito. El Michelasso (magnàr, béar e no far un c...), a conferma che andrà a votare solo il popolo del reddito di cittadinanza (o quelli che ci credono ancora), ha chiesto la parola per dire che lui non andrà al mare. Il mio Gino ha chiesto se al seggio sono ammesse anche le pistole ad acqua col rinculo. «Sono quelle che più si addicono all’attuale situazione politica» ha risposto el Scoatìn che aveva capito solo la parte finale della parola. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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