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Giugno

25.06.2015

Traforo a una canna  e costruito dai profughi

La posta della Olga
La posta della Olga

«Si parte con una canna sola» scrive la Olga. «In seguito, visto che una canna tira l'altra, si potrebbe decidere di passare alla seconda e, se non bastasse, si passerebbe a una terza, a una quarta, e via fumando. Perché fumando? Perché dalla caminella del Comune ogni volta che si decide per una canna esce il fumo come da quella del conclave che nomina i papi. Ieri, appena la giunta ha deciso di ripiegare sul traforo a una canna, la caminella ha fumato bianco. Ad annunciarlo al bareto è stato il cinese Tan, detto Tano, che transitava in fianco al municipio con la sua Ape».«L'unica canna sarà a due corsie, una in entrata e una in uscita e, contrariamente alle ciàcole degli ultimi giorni che escludevano clamorosamente i camion, i quali costituivano il principale motivo per cui in origine si sarebbe dovuto sbusare le Toresèle, per questi ci sarà una fascia oraria dedicata. Come ha spiegato l'Idelmo, l'autista di Tosi che è anche la spia del bareto in municipio, i camion aspetterebbero il via libera in coda in Valpantena o dalla parte opposta, in Valpolicella. Col motór impissà o smorsà? ha chiesto l'avventore Vittorino. Impissà ha risposto l'Idelmo mastegàndo na oliva. Parché col motór smorsà no funsionarìa né l'aria condissionata né el riscaldamento. El Teo Sarsàcolo ha obiettato che è meglio che i camion circolino piuttosto che stiano fermi in cóa col motor impissà, bloccando il traffico in Valpantena e in Valpolicella e, per di più, facendo tabaccare i loro fumi di scarico a due intere valli».«El ragionier Dolimàn, con un'espressione colorita, ha detto che del traforo ghe n'émo le bale piene e ne ha fatto la storia: da le do cane, con tuto l'ambaradan che ghe andava drìo de motel, parcheggi, casinò e chioschi de patatine, a na sola cana per entrambi i sensi di marcia e senza ambaradan. Da tempo - ha aggiunto el ragionier - il progettato buso delle Toresèle è un cadavere che si tenta di rianimare con la respirassión bocca a bocca. Ma dopo tutti questi discorsi, il cinese Tan, detto Tano, ha proposto all'Idelmo, perché lo dica al sindaco, che, date le difficoltà economiche che di fatto hanno mandato in mona il traforo delle Toresèle, si potrebbe farlo grazie alla manodopera gratuita dei profughi, visto che stanno già pulendo le strade a gratis. L'è un'idea ha riposto l'Idelmo spuàndo l'osso dell'oliva».

Silvino Gonzato
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