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Giugno

10.06.2015

La telenovela del filobus e gli scavi del Monga

La posta della Olga
La posta della Olga

«Si sperava che, licenziato l'assesor Corsi per alta infedeltà, - scrive la Olga - la telenovela del filobus, liberato da chissà quale maledizione, procedesse spedita. E invece nisba, come dice il mio Gino quando, dopo aver messo alla Sisa, controlla se ha vinto almeno i schei della schedina».
«L'ultimo colpo di sfiga è di ieri. I carotaggi alla Genovesa, dove si è deciso che debba sorgere il deposito dei filobus, hanno portato alla scoperta non di tombe di antichi genovesi (il mio Gino sostiene che alla Genovesa abitassero i genovesi) né di un campo da balón del tempo degli Scaligeri né di un allevamento fossile de cunèi (caso in cui i cunéi si sarebbero magnati le carote), ma di una discarica comunale degli Anni Settanta, pressappoco l'epoca dei Bìtols».
«Digo mi: possibile che gli ingegneri comunali, con tutte le carte che i g'à negli uffici e tutte le carote che i g'à nei calti delle scrivanie, non sapessero che esattamente sotto il punto scelto per il deposito degli autobus c'era un luamàr de strasse, ossi e fero vècio e altro, risalente non ai tempi di Carlo Códega ma dei Bìtols, cioè una quarantina di anni fa?»
«Possibile, perché le carte di solito si guardano dopo aver fatto i busi par tèra o ne l'acqua, come già successo per il muro visconteo di lungadige Capuleti, altro cantiere infinito. “Toh, ci l'avarìa mai dito che soto gh'era un luamàr de scatoléte de tón, de baràtoli de conserva, de ossi de porco, de fenòci smarsi, de scarponi vèci, de tete finte e de asse da cesso?”. E a questo punto si va a vedere cosa dicono le carte: “Òstia, guarda qua, le carte le dise che soto gh'è 'na discarica”.
«Si tratta, come dice il filosofo-psicologo-sociologo Strusa, del famoso “procedimento inverso” o “indrìo cul”, adottato per la prima volta dagli antichi Bari Coiómb che prima si tuffavano e poi guardavano se sotto c'era l'acqua».
«Verificato che è impossibile spostare la discarica, ora si procederà a carotare più in là, ma sempre senza studiare prima le carte che direbbero cosa c'è sotto».
«Di questo passo la telenovela del filobus, sempre che se ne trovi uno dopo il fallimento di tutte le ditte cui il povero ex assesor Corsi si è rivolto, supererà in durata gli scavi del Monga».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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