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Giugno

13.06.2015

Come il Comune combatte
la burocrazia allo sportello

La posta della Olga
La posta della Olga

«Il Comune di Verona» scrive la Olga che cita “La Gronda”, il giornale del Birbarelli, detto el Birba, «è all’avanguardia nella lotta alla burocrazia e, coerente con la sua vocazione di liberare il cittadino dalle angustie di un apparato pachidermico, indolente e vessatorio, ha istituito uno sportello al quale, aspettando in coda dalle due alle quattro ore, si possono rivolgere quei 25000 cittadini che, sapendo di essere nel novero di quelli che dovrebbero ricevere a casa il modulo della Tasi, non avendolo ancora ricevuto, chiedono come si debbano comportare».

«Allo stesso sportello si possono rivolgere quei cittadini che, non avendo ricevuto il modulo a casa, vogliono sapere se fanno parte dei 25.000 o se devono arrangiarsi per conto proprio. Sempre allo stesso sportello si possono rivolgere quei cittadini che hanno bisogno di sapere a quale sportello rivolgersi per protestare nel caso, molto frequente, in cui, una volta staccato il biglietto col numero che dà diritto a fare la coda e dopo aver atteso quattro o cinque ore, devono tornarsene a casa ostiando perché l’orario di lavoro degli impiegati è terminato».
«Nel suo articolo su “La Gronda”, el Birba, lodando la dedizione del Comune affinché i cittadini possano espletare nel minor tempo possibile le loro pratiche, specie quando devono pagare le odiose tasse, ne accosta l’impegno a quello di quel burocrate di un aforisma di Ennio Flaiano: “Gli presentano il progetto per lo snellimento della burocrazia. Ringrazia vivamente. Deplora l’assenza del modulo H. Conclude che passerà il progetto, per un sollecito esame, all’ufficio competente, che sta creando”».
«Nel caso in cui un cittadino che ignori se fa parte o meno dei 25000, non voglia o non possa passare dallo sportello per chiedere informazioni sulla sua situazione, pagherà la mora se non è incluso nei 25.000 e, nella vana attesa del modulo, non ha effettuato il pagamento entro i termini; ma non pagherà la mora se, pur non sapendo se fa parte dei 25 mila, ha pagato in ritardo perché nel frattempo gli è arrivato a casa il modulo».
«Per avere conferma di tutte queste cose, bisognerebbe passare da uno sportello generico che, dopo una lunga coda, spedirà il cittadino a una serie di sportelli specifici di cui, se è fortunato, indovinerà quello giusto»

Silvino Gonzato
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