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Febbraio

19.02.2015

L'idea delle tendopoli non piace al Dolimàn

La posta della Olga
La posta della Olga

«Per far fronte alla nuova ondata di profughi in Veneto (cinquecento in una botta sola e non saranno gli ultimi) una quarantina dei quali sono destinati alla nostra città» scrive la Olga «il presidente della Provincia, Pastorello, propone di allestire delle tendopoli. Il ragionier Dolimàn, commentando la notizia, dice che teoricamente, se è vero che tutte le strutture di accoglienza sono piene come ovi per le ondate precedenti, l'idea non sarebbe brutta. Ma dice anche che se sono mesi e mesi che infuriano le polemiche sull'emporio della solidarietà e sulla mensa per i poveri perché nessun quartiere della città li vuole, sarà ancora più dura far accettare alla gente delle tendopoli vicino a casa».
«Lo stesso ragionier ha detto che sotto casa sua non le vorrebbe e neanche vicino al suo chalet all'Atollo di Moruri perché “rovinerebbero il paesaggio” come i capannoni per le fragole che stanno riempiendo la Lessinia”».
«Trovo che la dichiarazione del ragionier sia cinica e per niente cristiana ma mi rendo conto che, pur volendo noi comportarci come vorrebbe il Vangelo, e cioè verzéndoghe le porte a tutti, tra qualche anno i profughi saremo noialtri. La Elide è molto preoccupata perché ha paura che coi barconi, tra tanti pòri cristi, arrivino anche quelli dell'Isis che non è una nuova tassa di Renzi ma una sigla che raccoglie i più truci assassini del mondo che tagliano le teste come fossero angurie. Anzi la Elide dice che sono già arrivati perché giura di averne visti un paio con barba e kalashnicov fare la spesa al supermercato. Tutto è possibile perché, come sostiene la Germania che, pure, con gli altri paesi dell'Ue, dovrebbe aiutarci ma non fa un'ostia, l'Italia è un colabrodo per i clandestini».
«Della nuova ondata di profughi, parte dei quali si presume che cercheranno un'occupazione lecita, se ne gioverà però il servizio di ciclorisció tanto caldeggiato dalla segretaria cittadina e consigliera comunale del Pd Orietta Salemi, visto che saranno pochi i veronesi che, pur disoccupati, vorranno mettersi ai pedali. E allora vedere tutto nero come fa la Elide è sbagliato. Preoccuparsi per due terroristi dell'Isis che comprano una scatoletta di tonno al supermercato è prematuro, come direbbe Renzi».

Silvino Gonzato
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