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Febbraio

06.02.2015

Coppie di fatto e imbriaghi atavici

La posta della Olga
La posta della Olga

«La decisione di Tosi di introdurre un registro per le coppie di fatto» scrive la Olga «trova d'accordo il bareto che, però, si riserva di leggere il contenuto del provvedimento per sapere se tra le coppie di fatto ci siano anche quelle formate dai compagni di briscola, caso in cui scatterebbe l'obbligo del mutuo soccorso tra molti avventori tra cui il mio Gino e il Toni Cóa che da anni fanno coppia fissa nei tornei».
«Ho espresso al mio Gino tutta la mia preoccupazione nel caso in cui il riconoscimento autorizzasse il Toni Cóa a vantare anche diritti sessuali come ipotizza il ragionier Dolimàn che non esclude niente a posteriori. Ma il mio Gino mi ha risposto de star chieta che, nel caso, le robe le se mete in ciàro fin da subito».
«E mentre il bareto discute di coppie di fatto, pensa anche di querelare il fotografo milanese Oliviero Toscani per aver dichiarato che i veneti sono un popolo di imbriagóni, di “alcolizzati atavici, nonni, padri, madri" e che "poveretti non è colpa loro perché se uno nasce in quel posto è un destino. Basta sentire l'accento veneto che è da ubriachi, da alcolizzati, da ombretta, da vino"».
«Il ragionier Dolimàn ha ricordato che se non fosse stato per un veneto, il trevigiano Benetton che lo ha reso celebre affidandogli la pubblicità del suo marchio, Toscani sarebbe rimasto un fotografo da matrimoni e da fototessere».
«“Adesso el spùa nel piato dove l'à magnà - ha aggiunto el ragionier - ma non si può tollerare di essere insultati da uno che per anni ha imbrattato i muri di immagini pubblicitarie che regolarmente venivano ritirate per indecenza mascherata da provocazione. Meio imbriàghi che indecenti».
«”È comunque singolare - ha detto ancora - che a darci degli imbriàghi sia proprio il Toscani che è anche produttore di un vino che reclamizza proprio al Vinitaly, nell' alcolizzata Verona che invece di accoglierlo dovrebbe mandarlo via a peà nel cul”».
«Infine el ragionier dopo aver riportato una recente frase di Toscani (“Il vino è come la benzina, quando lo bevo mi chiedo che viaggio farò”), ha sottolineato come il fotografo, a parità di carico alcolico, chiami noi “imbriaghi” e se stesso “viaggiatore”».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvino Gonzato
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