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11.05.2018

Ristoranti tipici,
la "rete" debutta
con l'asparago

Asparagi bianchi e verdi
Asparagi bianchi e verdi

Verona «capitale» dell’asparago, almeno per 15 giorni. Debutta infatti con questo ortaggio, principe incontrastato dei menù primaverili, la nuova «rete» dei Ristoranti tipici di Verona, 15 realtà che, con i loro menù, abbracciano la tutela dei piatti della tradizione scaligera. E che, di qui in avanti, faranno finalmente squadra, sotto l’egida del Comune, per promuoversi e farsi conoscere, ognuno con le proprie peculiarità, da cittadini e turisti. Grazie ad appositi volantini con tanti di mappa, distribuiti nei punti di Informazioni e accoglienza turistica, a un nuovissimo sito internet, www.ristorantetipicoverona.it, con tanto di schede in diverse lingue per ogni locale e geolocalizzazione, e a un primo «assaggio»: due settimane in cui tutti i ristoranti tipici proporranno un piatto dedicato agli asparagi «made in Verona» ai cittadini e ai turisti che, oltre ad ammirare e apprezzare le bellezze artistiche della nostra città, vogliano conoscerne anche le ricchezze della cucina tradizionale, legata al territorio e alla stagionalità. «Questo è il primo atto concreto dopo che, nel 2013, è stato steso il regolamento per individuare i ristoranti tipici», spiega l’assessore alle Attività economiche e produttive Francesca Toffali. «Da allora non se n’era fatto più nulla, mentre dall’insediamento della nuova Amministrazione abbiamo voluto dar seguito a quell’idea con l’obiettivo che siano i ristoranti a farsi ambasciatori della città, attraverso i suoi prodotti e i suoi produttori e il territorio che rappresentano. Al momento», conclude Toffali, « i ristoranti tipici sono 15, ma l’obiettivo è aumentarne il numero, coinvolgendo anche attività anche fuori dal centro storico: cinque o sei locali sono già in attesa di essere valutati dall’apposita commissione». Quello dedicato all’asparago sarà solo il primo dei quattro appuntamenti annuali per promuovere le tipicità enogastronomiche veronesi stagionali. In estate toccherà al pesce di lago, in autunno a zucca e castagne, in inverno a cavoli, broccoli e radicchio. Ma in questi giorni protagonista assoluto, dicevamo, è l’asparago del quale, come sottolinea Roccardo Borghero, vice segretario generale Camera di Commercio, Verona è la settima provincia produttrice in Italia, la seconda in Veneto. «E se continueremo così», aggiunge l’esperto di produzioni agroalimentari veronesi Enzo Gambin, «possiamo ambire a salire al sesto posto nel 2019». Questo ortaggio, nella varietà bianca o verde che sia, ha proprietà nutrizionali validissime, sottolinea la dirigente Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione Asl di Verona Linda Chioffi. «Ricco di fibra, antiossidanti e vitamina C, ha un indice glicemico molto basso. Privo di colesterolo e di sodio e ricco, invece, di potassio, è detto scopa dell’intestino e ha effetto diuretico. Infine, tra le altre, contiene anche il glutatione, l più potente agente detox e antiage prodotto dal nostro organismo, sostanza epatoprotettiva per eccellenza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Elisa Pasetto
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