16 febbraio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Prodotti & Mercato

15.06.2018

Pesce e pollo,
la svolta bio
«Sani e di qualità»

Spigole, orate, trote, ma anche cozze e vongole dal sapore «diverso» allevati in modo biologico nel mare e in acque dolci. È la nuova frontiera di un modello produttivo che, dopo frutta, verdura e formaggi, sta prendendo piede nell’acquacoltura, un comparto però ancora poco conosciuto dai consumatori nonostante il salto qualitativo compiuto dal settore pesce d’allevamento, ormai quasi tutto prodotto in mare aperto e non più in vasche. A metterlo in luce è il Crea, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che ha lanciato «Fish&Chicken». Una campagna informativa che, col supporto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, valorizza anche il pollo, altro prodotto di punta del bio, per svelare i segreti di queste produzioni sane e di qualità. «Il pesce allevato in Italia», sottolinea Domitilla Pulcini, ricercatore del Crea Zootecnia e Acquacoltura, «ha raggiunto un livello di elevata qualità, sia sotto il profilo nutrizionale, sia sotto quello della sostenibilità». Allevare in modo bio, spiegano i ricercatori, significa avere una densità minore rispetto al prodotto convenzionale, con spazi più larghi nelle gabbie di allevamento in mare aperto dove il pesce, avendo la possibilità di nuotare sviluppa una muscolatura più soda che produce carni più compatte e quindi «diverse» e saporite; una bassa densità di allevamento che si riflette poi anche in un minor impatto ambientale. Altro capitolo sono i mangimi in uso negli allevamenti della green economy: sono costituiti da ingredienti di origine animale e vegetale anch’essi bio. Certo, i numeri per ora sono esigui, osservano i ricercatori del Crea Zootecnia e Acquacoltura, Domitilla Pulcini e Fabrizio Capoccioni: «Siamo a 5 mila tonnellate per i mitili, 910 tonnellate per la trota e 100 tonnellate tra spigola e orate. Produzioni ancora di nicchia che coprono il 3% del totale nazionale di pesce allevato, ma destinato a crescere. Ad oggi l’Italia è al terzo posto in Europa per volumi prodotti». La maggior parte delle aziende certificate bio, sottoposte a regole to stingenti, si trovano nel Nordest, dal Friuli Venezia Giulia, Veneto fino all’Emilia-Romagna, ma anche in Toscana, Trentino Alto Adige, Lazio e Calabria. Più avanzato il fronte del pollo bio, caratterizzato da un’attenzione al benessere degli animali, alle loro esigenze fisiologiche, passando dalla riduzione dell’impatto ambientale all’attenzione per il mangime. La produzione oggi si attesta in circa 4 milioni di polli su un totale di 520 milioni, numeri destinati ad aumentare nei prossimi mesi, visto che due grandi produttori entreranno in un questo segmento. La Gdo (grande distribuzione) stima che tra il 2016 e il 2018 i consumi di pollo bio cresceranno del 30%, a parità per quelli allevato in modo convenzionale. «Il pollo bio», spiega la ricercatrice Monica Guarino Amato, «è un prodotto di qualità perché il divieto di utilizzare antibiotici e l’obbligo di dotarsi di grandi spazi all’aperto dove gli animali possono razzolare liberi, conferiscono elevati elementi nutrizionali; basti pensare che i polli ruspanti hanno carni ricche di antiossidanti e in particolare di Omega tre». 

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1
Articoli
Vite e sostenibilità, Merlara doc in rete
La tristezza
si combatte
con un infuso
La tisana ideale
per ognuno? Ecco
la «top five» degli infusi
Surgelati e congelati
Tutte le fake news
e i falsi miti
I trend del 2019
sulle nostre tavole?
Una cucina «pacifica»
Light e casalinghi
I dolci "amici"
della silhouette
Non solo tè delle 5
Ora spopola
il “wonderful time”
Operazione riciclo
Nuova vita al cibo
avanzato a Natale
«Inventare ricette
di riciclo per non
sprecare gli alimenti»
Pranzo di Natale
Lo chef: «Gli errori
da non commettere»
Meglio pandoro
o panettone?
È derby di Natale
Rosso, stagionato,
verde o fermentato
Un rito fai da... tè
Calamaro d'inverno
Quello all'istriana
è piatto di Natale
La pearà "della nonna"?
«Cuocere tanto
e mescolare poco»
Il bello del bollito?
Tagli diversi
in equilibrio
Funghi "stellati"
Sempre più
apprezzati dagli chef
Il futuro è servito
ai giovani
con gli chef 2.0
Castagne, di nuovo
alla ribalta dopo
il rischio estinzione
Le caldarroste
perfette si preparano
anche nel forno
Chi la intaglia
per Halloween
e chi ci fa la birra
La pasta? "Buona
perché nutriente,
ecologica e solidale"
Sapori d’autunno
I 12 cibi alleati
del buonumore
Happy hour nipponico
In Italia è febbre
da Izakaya
Il cibo del cuore
Tra i primi ricordi
c'è un piatto di pasta
«Nemico» fragrante
La crosta del pane
fa invecchiare
Brindisi ai Top 100
con la Guida dei vini
firmata L’Arena
Basta abbuffate
agli happy hour
Boom dell'aperilight
Perbellini a 5 stelle
Lo chef apre
in Medio Oriente
Pret à manger
In Italia è boom
del cibo pronto
Ordinare "veg"
non è virile
L'uomo lo evita
Degustazioni
e storie in rosa
Il vino al femminile
Pesce senza bugie
Il vademecum
anti-bufale
Fornelli, addio!
La cucina fire-free
fa proseliti
Scuola di sommelier
Al via sei corsi
a Verona e provincia
Grigliata perfetta?
"Carne fuori frigo
e olio all'inizio"
Prosciutto&melone
"stella" in tavola
Ippocrate docet
Il pic-nic?
Bon ton. Ecco
il suo "galateo"
"Guten appetit!"
La Germania a tavola
che non ti aspetti
Patate, wurstel
e crauti: varianti
dei piatti del cuore
Cibo tracciabile
Un Qr code
scongiura le frodi
Pizza fai da te?
"Attenzione a tempi
e ingredienti"
Stop a latte e uova
Per coni e coppette
è boom del vegano
«Oscar» del vino
Premiato il top
dell'enoturismo
Brioche un corno
Come riconoscere
il vero croissant
Vini veronesi sul podio a Merano con gli Amarone Masi e Ferragù
Dal “foraging”
ai fermentati
Cucina no limits
I vini meno noti?
Raccontati
in una “scatola”
Boom dai campi
ai negozi: Italia
patria del bio
Pesce e pollo,
la svolta bio
«Sani e di qualità»
Scorpacciata
di tintarella?
I cibi abbronzanti
Non solo maionese
Anche carne e ortaggi
sorvegliati speciali
Pasta, cucinarla
a fuoco spento
è più salutare
Pasta, annata
e provenienza
fanno la differenza
«No alla plastica,
sì al buio». Così
si conserva l’olio
Eventi in vigna
Un weekend
di Cantine Aperte
Turisti stranieri
Nessun veronese
tra i vini preferiti
Ristoranti tipici,
la "rete" debutta
con l'asparago
Sempre più glamour
e social, imperversa
la pic-nic mania
«Spicchi» e campioni
Verona è (seconda)
capitale della pizza
Bardolino,
un intero borgo
per i turisti «slow»
Crudo e bio
«La ri-evoluzione
del cioccolato»
Il piccione dello chef
Buffo fa volare
il «12 Apostoli»
Fondente o no,
è l'ora degli artisti
nell'uovo di Pasqua