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25 settembre 2018

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31.08.2018

Grigliata perfetta?
"Carne fuori frigo
e olio all'inizio"

Grigliata perfetta? "Carne fuori frigo  e olio all'inizio"
Grigliata perfetta? "Carne fuori frigo e olio all'inizio"

Mare, montagna, lago, scampagnata: non c’è destinazione vacanziera che non si adatti a quello che è decisamente un must del periodo estivo: la grigliata. Un metodo di cottura di carni e verdure che può sembrare semplice e intuitivo, ma che invece contempla una serie di «segreti» e tecniche per evitare brutte sorprese. A proporre le regole d’oro per la buona riuscita delle grigliate è Carni Sostenibili, progetto promosso da Assocarni, Assica e Unaitalia, rappresentanti delle filiere delle carni in Italia (bovino, suino e avicolo). Un vademecum che segnala, al primo punto, la scelta della qualità degli alimenti. LE «MATERIE PRIME». Tagli nobili di bovino come costate e filetto, braciole o costine di maiale, cosce o petto di pollo, insieme a salsicce, hamburger e spiedini sono i prodotti preferiti dagli italiani. Le fette di carne, spiega la guida, vanno tolte dal frigo 1-2 ore prima del consumo aggiungendo subito un filo d’olio di oliva senza dimenticare di salarle prima della cottura. LA COTTURA. La griglia- dicono gli esperti- deve essere rovente e le braci non devono presentarsi con la fiamma viva, ma essere ricoperte da una polvere bianca per evitare la carbonizzazione del prodotto. A livello di gusto, invece, viene ricordato che la carne, in particolare la bistecca, non va girata troppo e non va schiacciata, per mantenerne la succosità e i principi nutrizionali. LA MARINATURA. «Prima di grigliare è consigliabile utilizzare marinature a base di erbe aromatiche come rosmarino, salvia, timo», suggerisce la nutrizionista Elisabetta Bernardi, «un concentrato di sostanze antiossidanti che in parte evitano che si formino le sostanze potenzialmente pericolose della cottura a fuoco vivo. Durante la grigliata», aggiunge la nutrizionista, «è consigliabile inoltre consumare carni in combinazione con gli alimenti contenenti vitamina C. L’aggiunta di succo di limone in un piatto a base di carne o il consumo di pomodori e peperoni crudi o di un frutto a fine pasto (kiwi, fragole, agrumi anche di una spremuta d’arancia, ndr) grazie al contenuto in vitamina C, non solo facilita l’assorbimento del ferro libero presente nella carne, come accade per i vegetali, ma neutralizza quasi completamente i rischi legati a sostanze potenzialmente dannose dovute alla non corretta cottura». LA SICUREZZA. Infine, non bisogna dimenticare le regole di sicurezza per una grigliata sempre a lieto fine: i grill da barbecue sono progettati per uso esterno. Bisogna preferire aree ventilate, stando attenti ad eventuali scintille trasportate dal vento. Insomma, non si scherza con il fuoco, che va sempre sorvegliato, mai lasciato incustodito e rigorosamente spento dopo l’utilizzo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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