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Economia

08.02.2014

Tensioni a Avio Handling e protesta Ofv in strada

La protesta dei lavoratori delle Ofv in lungadige Galtarossa
La protesta dei lavoratori delle Ofv in lungadige Galtarossa

Preoccupazione e tensione. La mattinata di ieri è stata caratterizzata da iniziative organizzate per riportare all'attenzione dei cittadini, ma soprattutto del mondo politico e imprenditoriale veronese, due vertenze: quella dei 76 lavoratori dell'Avio Handling, che attendono di essere riassorbiti all'interno dell'aeroporto entro dicembre, e le Officine Ferroviarie Veronesi, i cui 204 dipendenti hanno manifestato ieri in lungadige Galtarossa.
IL TEMPO STRINGE. «Questi lavoratori hanno ancora dieci mesi di cassa integrazione straordinaria davanti, ma nulla sembra muoversi per ora nei piani del Catullo», ha commentato Luciano Caliari della Fit Cisl, durante l'assemblea organizzata ieri dagli stessi dipendenti nella sede di Legambiente.
«Il presidente Arena», ha sottolineato Caliari, «aveva assicurato che alla luce delle nuove attività commerciali previste dal piano industriale, verranno riassorbiti una parte dei lavoratori ora cassintegrati. Ma non si può rimandare tutto al prossimo autunno, anche se il cda dell'aeroporto è in scadenza deve lavorare per garantire questo impegno».
«In base all'accordo preso, per l'anno in corso il ministero del Lavoro può avviare ispezioni per verificare l'attuazione del piano di gestione, ovvero la promessa dell'aeroporto di ricollocare la maggior parte dei lavoratori cassintegrati: questa era la condizione necessaria per la proroga della cigs», ha aggiunto il deputato del Pd Vincenzo D'Arienzo, invitato all'assemblea insieme al consigliere comunale Michele Bertucco.
«L'ingresso di un nuovo socio può essere un'opportunità per il rilancio dell'aeroporto», ha aggiunto Mario Lumastro della Filt Cgil, «ma a questo punto è necessario chiedere un incontro con i soci del Catullo affinché, con la nascita della newco, vi siano comunque garanzie per i lavoratori, cassintegrati e non».
OFFICINE FERROVIARIE VERONESI. Novità in fatto di ammortizzatori sociali anche per i dipendenti delle Ofv: il 17 febbraio i rappresentanti sindacali saranno al ministero del Lavoro per chiedere la proroga della cassa integrazione, in scadenza in maggio.
Un risultato tuttavia legato a quanto deciderà il giudice Fernando Platania il prossimo 17 marzo, alla luce delle manifestazioni di interesse analizzate dal commissario Giovanni Bertoni.
Le possibilità sono due: amministrazione straordinaria o fallimento. Ieri, in lungadige Galtarossa, erano un centinaio i lavoratori presenti. A singhiozzo fermavano il traffico per distribuire volantini e mettere in mostra un manifesto: «Per riempire i carrelli della spesa serve il lavoro. Il sindaco rilanci anche le fabbriche».
«Un appello al mondo politico, perché si impegni a ridare ossigeno all'attività industriale: deve esserci l'impegno di tutti per individuare imprenditori interessati a rilevare l'azienda», hanno spiegato Antonio Veneri della Uilm Uil, Massimiliano Nobis della Fim Cisl e Stefano Zantedeschi della Fiom Cgil.

Francesca Lorandi
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