18 febbraio 2019

Aree Tematiche

CHIUDI
CHIUDI

Chiudi

Economia

18.01.2014

Stage e lavoro a 50 giovani talenti veronesi

Una ragazza legge gli annunci di offerte di lavoro su una bacheca
Una ragazza legge gli annunci di offerte di lavoro su una bacheca

«Le aziende meglio posizionate sui mercati internazionali sono quelle che hanno puntato su velocità e innovazione, caratteristiche proprie dei giovani: per questo è necessario inserire talenti freschi per favorire il rilancio dell'economia del territorio». Partendo da questo presupposto Giulio Pedrollo, presidente di Confindustria Verona, ha realizzato in sinergia con la Provincia il progetto «50 giovani talenti per Verona». Un'iniziativa che si inserisce in un filone di opportunità che l'associazione industriali già offre ai giovani, con Ibridge, Venture Community, Impresa per Impresa, solo per citarne alcune.
«Sono finiti i tempi delle parole e delle analisi: questo è un progetto concreto e misurabile nei tempi e nei numeri», ha sottolineato il presidente di Confindustria ieri ai Palazzi Scaligeri, durante la presentazione dell'iniziativa. Insieme a lui, il direttore Rita Carisano, il responsabile dell'ufficio previdenziale dell'associazione Marco Restani e Massimo Gasparato, dell'area relazioni industriali e affari sociali.
LE CIFRE DEL PROGETTO. Ecco i numeri di «50 giovani talenti per Verona». A febbraio si svolgeranno le selezioni degli under 29 che hanno mandato le proprie candidature attraverso il sito web della Provincia: devono essersi diplomati o laureati negli ultimi 12 mesi, i primi con punteggio superiore a 90, i secondi superiore a 100. I Centri provinciali per l'impiego ne individueranno 150, che saranno sottoposti successivamente ai colloqui di Unimpiego, la società di Confindustria. I cinquanta giudicati più meritevoli a marzo inizieranno uno stage la cui durata varierà tra i quattro e i sei mesi, in altrettante aziende associate. «A ciascuno di questi giovani la Provincia destinerà tremila euro», hanno spiegato ieri il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e Fausto Sachetto, assessore al Lavoro, «mille saranno assegnati direttamente allo stagista, mille verranno impiegati per la sua formazione e i restanti saranno dati alle aziende, come copertura di parte del compenso previsto per i tirocini aziendali. Vogliamo in questo modo ridurre la fuga di cervelli, almeno quelli veronesi, e dare possibilità di successo ai nostri talenti».
I POSTI SCOPERTI. Di opportunità effettivamente ce ne sono. Pedrollo ha spiegato che in Italia sono presenti attualmente 47mila posti di lavoro scoperti, ossia professionalità che le imprese non riescono a trovare. «Sono in particolare tecnici di macchinari», ha elencato, «ingegneri, specialisti per l'area manager, responsabili degli acquisti e periti informatici». Rispecchiano indicativamente le figure che verranno ricercate tra i 50 giovani selezionati: laureati in legge, in economia e commercio e in ingegneria, e tecnici commerciali, periti informatici e delle telecomunicazioni e periti meccanici ed elettronici tra i neodiplomati.
«Attraverso lo stage questi ragazzi avranno l'opportunità di capire se le conoscenze acquisite durante il periodo di studi possono diventare competenze utili all'azienda», ha sottolineato Pedrollo. «Oggi, secondo quanto riportato da Unioncamere, un giovane ogni dieci viene assunto subito dopo lo stage. Speriamo che, puntando sul merito, questa cifra si alzi nettamente», ha concluso.

Francesca Lorandi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1