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Economia

23.01.2014

L'agenzia In Lavoro paga gli arretrati degli addetti Saira

Alle spalle avevano due mensilità e la tredicesima ancora da incassare. Davanti a loro, la precarietà legata a contratti di somministrazione della durata di tre mesi, sei per i più fortunati. Stanchi della loro situazione, una settantina di lavoratori dell'agenzia interinale In Lavoro impiegati alla Saira Europe di Villafranca, azienda del Gruppo Tosoni, hanno deciso ieri mattina di incrociare le braccia «fino a quando non ci verranno liquidati i nostri soldi, ossia le mensilità di novembre e di dicembre e la tredicesima», spiegavano. Uno sciopero durato quattro ore perché, già in tarda mattinata, In Lavoro aveva dichiarato di «aver provveduto al pagamento del saldo di novembre che ancora mancava e delle tredicesime».
Dalle 8 del mattino fuori dai cancelli, oltre a Stefano Zantedeschi della Fiom Cgil, erano presenti anche gli operai impiegati alle vicine Officine Tosoni: in tutto 28, anche loro in forze all'agenzia In Lavoro, anche loro senza stipendio da due mesi. «Tra In Lavoro e Saira c'è un rapporto commerciale», ha spiegato Zantedeschi, «l'agenzia sostiene che Saira non paga le scadenze, e l'azienda a sua volta punta il dito contro i committenti, per i ritardi nei pagamenti».
Saira, che dal 2012 ha la sede legale a Rovereto ma con stabilimento a Villafranca, realizza interiors per tram, metropolitane, carrozze ferroviarie. Nel 2012 ha chiuso il bilancio con un fatturato di 49milioni di euro e un utile netto di 652mila. Con una nota ieri ha comunicato che «le società interinali vengono regolarmente pagate il 20 di ogni mese». Inoltre, la direzione aziendale ha assicurato che «terrà monitorato la regolarità dell'agenzia nei confronti del proprio personale interinale».
«Otto lavoratori in somministrazione sono stati assunti», ha spiegato Zantedeschi, «e stiamo lavorando per il riconoscimento delle competenze e dei livelli degli operai». Ora all'appello mancano solo gli stipendi di dicembre che, stando a quanto assicurato dall'agenzia, saranno saldati entro il 25 gennaio. «Se così non fosse, lunedì prossimo i lavoratori incroceranno di nuovo le braccia», è la promessa di Elisa Cornacchiola della Nidil Cgil.F.L.

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