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Economia

12.02.2014

Il Sistri è anche per i barbieri. E scatta un'altra protesta

Una chiavetta Usb per la tracciabilità dei rifiuti delle imprese
Una chiavetta Usb per la tracciabilità dei rifiuti delle imprese

Sistri al debutto anche per i produttori di rifiuti speciali pericolosi. Il sistema di tracciabilità, obbligatorio dall'ottobre scorso per i gestori e i trasportatori, interesserà tra una ventina di giorni anche le attività produttive. Nato per monitorare il percorso dei rifiuti industriali dall'azienda alla ditta di trasformazione o alla discarica, il Sistri dal 3 marzo sarà esteso però anche a negozi, botteghe artigiane, laboratori e carrozzerie. Un esercito di barbieri, calzolai, tatuatori, restauratori, orafi, carrozzieri, gestori di lavanderie dovranno dunque munirsi - se non interverrà l'ennesima proroga (il Sistri ne ha già collezionate nove, ndr) - di chiavetta Usb speciale, con software protetto, seguire le istruzioni nel portale del sistema, pagare un'imposta che parte da 120 euro e sale a seconda del numero dei dipendenti. Sempre presupponendo che tutti abbiano in laboratorio un pc e lo sappiano utilizzare. «Inclusi acconciatori ed estetisti, finora esentati anche dalla tenuta del registro di carico e scarico», evidenzia Andrea Bissoli, presidente di Confartigianato veronese. Al momento all'artigiano è richiesto  di tenere un registro su cui annotare caratteristiche e qualità dei rifiuti prodotti, destinazione, data di carico e scarico, mezzo di trasporto, modalità di smaltimento. Una volta contattato il trasportatore, occorre compilare il formulario di identificazione in quattro copie.
Con il passaggio al digitale, il calzolaio che usa colle, il carrozziere che utilizza vernici o il barbiere che si serve di lamette da barba, a fine giornata dovranno impugnarla chiavetta Usb, accedere alla piattaforma Sistri, aprire la scheda del registro cronologico, inserire le informazioni su ogni tipo di rifiuto prodotto e salvare. Per lo smaltimento occorrerà chiamare  il trasportatore e compilare la scheda di movimentazione per ogni rifiuto da smaltire. Poi il trasportatore - dotato di propria chiavetta Usb - procederà alla presa in carico, completando insieme all'artigiano la procedura.
«Stiamo chiedendo un'ulteriore proroga - ammette Ferdinando Marchi, direttore di Cna scaligera - Avviare il Sistri in questo modo rappresenta un accanimento burocratico nei confronti della piccola impresa. Possibile equiparare una barbiere ad un'acciaieria? Senza considerare che da ottobre ad oggi la piattaforma ha registrato disfunzioni continue».
E se la proroga non arrivasse? «Si sappia che le aziende non sono preparate», conclude. «Anche noi siamo per la proroga che però sarà difficile da ottenere. Si partirà all'italiana, senza controlli, senza sanzioni. Assicureremo consulenza agli associati. Li consiglieremo di tenersi informati, ma di non spendere soldi per l'acquisto dei dispositivi previsti. Meglio vedere come si mettono le cose», aggiunge Maurizio Di Franco, responsabile dell'ufficio categorie di Casartigiani. Le associazioni fanno anche presente che «fino al 1° agosto, contemporaneamente all'avvio del Sistri, si dovrà assolvere agli adempimenti tradizionali cartacei e predisporre entro il 30 aprile la dichiarazione Mud (modello unico di dichiarazione ambientale, ndr)».
Insomma burocrazia su burocrazia. Poi il doppio binario cadrà ed entreranno in vigore le sanzioni per chi non è in regola. «La settimana scorsa, attraverso Rete Imprese Italia abbiamo chiesto un incontro urgente al ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando - sintetizza Bissoli - Abbiamo evidenziato le continue disfunzioni del sistema, il carico burocratico che grava sulle imprese e chiesto il ritiro o l'abrogazione del Sistri».

Valeria Zanetti
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