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Economia

31.12.2014

Consorzi fidi alla svolta, il futuro in mano al Tar

Nella legge di Stabilità nuovi fondi per i consorzi di garanzia fidi
Nella legge di Stabilità nuovi fondi per i consorzi di garanzia fidi

La prima richiesta, quella di sospensiva, è stata rigettata dal Tribunale amministrativo regionale il 16 dicembre. Ora il coordinamento dei confidi veneti ex articolo 106 attende che il Tar si esprima nel merito del ricorso presentato a marzo da 4 cooperative di garanzia per il credito, tra cui anche Fidi artigiani, con sede a Verona, e intanto plaude alle disposizioni della legge di Stabilità sui consorzi «non vigilati».
«Nei prossimi mesi capiremo qual è l'orientamento del Tar. Se il ricorso, le cui motivazioni sono condivise anche dalla nostra associazione di categoria, sarà rigettato, valuteremo l'ipotesi di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato. Resta il fatto che la legge di Stabilità restituisce ruolo e operabilità pure ai confidi meno strutturati, purché si costituiscano in reti d'imprese per erogare garanzie pari a almeno 150 milioni», dice Fabrizio Tonini, direttore di Confesercenti Verona e presidente di Eurofidi Impresa, consorzio fidi regionale ex 106.
La battaglia dei confidi veneti si gioca tutta sulla destinazione dei finanziamenti erogati dalla Regione attraverso la sua finanziaria, Veneto Sviluppo. In particolare sono state impugnate con richiesta di sospensiva, appena rigettata, e di annullamento le delibere 266 e 267 del 5 marzo 2013 che, secondo i ricorrenti, introdurrebbero disparità di trattamento tra cooperative di garanzia ex 106 a favore dei 107, vigilati dalla Banca d'Italia. Contro questa tendenza, la scorsa primavera, una dozzina di ex 106 hanno cominciato a organizzarsi per fare cartello e difendere le caratteristiche fondanti delle cooperative di garanzia fidi: radicamento sul territorio e mutualità, a sostegno della piccola impresa.
Nel raggruppamento, Confidi Veneto, coop fidi di Confcommercio Verona, presieduta da Paolo Arena. L'associazione di categoria e la coop manifestano soddisfazione per i contenuti della nuova legge di Stabilità, che salvaguarda il ruolo e l'autonomia delle Camere di commercio, nella destinazione dei fondi ai confidi, e stanzia risorse destinate alla patrimonializzazione dell'intero sistema delle cooperative vigilate e non per quasi 450 milioni di euro nel prossimo triennio, 300 dei quali saranno erogati nel 2014, per facilitare l'accesso al credito delle pmi.
«L'ipotesi di esclusione dal sostegno dei confidi non vigilati è definitivamente superata», sottolineano da Confcommercio Verona. «La legge va nella direzione di mantenere risorse preziose, destinate allo sviluppo delle economie locali, anche per le strutture non vigilate da Banca d'Italia (ovvero agli ex 106, ndr): queste, maggiormente radicate sul territorio, garantiscono da anni l'accesso al credito delle imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti, rispondendo concretamente alle specifiche esigenze dei diversi comparti economici». VA.ZA

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