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Economia

01.10.2013

Aptuit, ratificato l'accordo su esuberi senza Cgil, Cisl e Uil

I sottoscrittori della firma dell'accordo sulla Aptuit
I sottoscrittori della firma dell'accordo sulla Aptuit

È stato sottoscritto ufficialmente ieri in Provincia l'accordo per l'occupazione di Aptuit, leader mondiale nei servizi per lo sviluppo della ricerca sui farmaci.
Un'intesa raggiunta dopo mesi di accese trattive tra i vertici dell'azienda e i rappresentanti dei lavoratori, che hanno persino portato il fronte sindacale a spaccarsi in due. Da un lato le tre sigle della categoria dei chimici Filctem Cgil, Femca Cisl e Uilctem Uil, che ieri non si sono presentate in Provincia, e dall'altra Ugl e rappresentanze Rsu, che invece hanno scelto di sottoscrivere l'accordo.
Giovedì scorso l'intesa era stata, infatti, sottoposta al voto dell'assemblea dei dipendenti del Centro ricerche di viale Fleming, che l'hanno condivisa con 181 voti favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti: tra i punti principali, la riduzione del numero di esuberi da 65 a 55 sui 400 lavoratori complessivi, incentivi all'esodo per chi deciderà di lasciare l'azienda, la cassa integrazione straordinaria e la verifica trimestrale dell'andamento dell'azienda.
«Quello firmato oggi è un ottimo accordo perché per i 55 lavoratori in esubero sono state previste garanzie significative: ci saranno infatti un anno di cassa integrazione straordinaria, 24 mensilità pagate dall'azienda e circa 2 anni di mobilità, arrivando così a un totale di 5 anni coperti», è il commento dell'assessore provinciale al Lavoro Fausto Sachetto, che nei giorni scorsi era stato criticato da Cgil, Cisl e Uil. «Del resto, la condivisione quasi "bulgara" da parte dell'assemblea dei lavoratori ci ha fatto capire che la posizione di mediazione tenuta dalla Provincia era quella auspicata da tutti: più di così non saremmo riusciti a ottenere».
L'assessore ha voluto precisare che il ruolo della Provincia non è stato passivo, ma di mediazione: «Solo così siamo riusciti a perseguire l'obiettivo generale della salvaguardia del maggior numero di posti di lavoro e raggiungere la maggior tutela possibile per i 55 esuberi». M.Tr.

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