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Economia

11.01.2014

Abk rimanda ad aprile l'acquisizione di Over

Il valore  dell'acquisizione di Over da parte di Abk è di 20 milioni
Il valore dell'acquisizione di Over da parte di Abk è di 20 milioni

Si è conclusa positivamente l'udienza svolta ieri in Tribunale a Verona sull'omologa del concordato per Over Meccanica, azienda di via Torricelli specializzata nella realizzazione di impianti per cartiere. Come auspicato da tutti i protagonisti della vertenza, infatti, il collegio presieduto dal giudice Fernando Platania ha concesso una proroga (fino ad aprile) al gruppo francese Abk Machinery, che nel luglio 2011 aveva sottoscritto un contratto d'affitto di ramo d'azienda. Questi tre mesi dovrebbero servire alla società per perfezionare la predispozione dei mezzi finanziari e procedere quindi all'acquisizione di Over.
Ma quali sono le motivazioni? Innanzitutto, nelle scorse settimane Abk è riuscita a regolarizzare la propria posizione nei confronti della procedura, saldando i debiti per i canoni arretrati e i prelievi di magazzino per oltre un milione di euro. Inoltre, il gruppo francese avrebbe fornito garanzie, impegnandosi entro la fine di febbraio a procedere a un aumento di capitale della società Abk Italia per un milione di euro. Segnali che che dimostrerebbero la reale intenzione di Abk Machinery di acquisire Over Meccanica, portandone così avanti l'attività.
L'operazione però si sta rivelando più complessa del previsto, considerato anche il generale periodo di crisi e la scarsa propensione degli istituti bancari a concedere finanziamenti. Per precisione, il valore globale dell'acquisizione ammonterebbe a 20 milioni di euro, che vanno però depurati di quanto il gruppo francese ha versato in questi due anni e mezzo. Abk Machinery è dunque alla ricerca di risorse finanziarie e, tra le ipotesi sul tappeto, durante l'udienza non ha escluso anche l'ingresso sulla scena di nuovi soci: sulle trattative in corso, però, la società ha preferito mantenere il massimo riservo.
Sicuramente, infine, il Tribunale ha tenuto conto anche di un ulteriore elemento: il pieno riavvio, cioé, della produzione in tutti i reparti dello stabilimento di via Torricelli. Grazie a un'importante commessa americana del valore di 30 milioni di euro, infatti, in dicembre è ripartita la fonderia e poi anche gli altri reparti. La realizzazione di questa apparecchiatura - una macchina continua per la produzione di carta marrone - darà lavoro per diciotto mesi alla fabbrica veronese, dove è appena stato avviato il contratto di solidarietà per i 188 dipendenti: non tutti sono tornati operativi, ma il numero degli operai attivi pare destinato ad aumentare nelle prossime settimane. Con le commesse già acquisite, il bilancio 2014 prevede un fatturato di circa 64 milioni.
«Il quadro sta migliorando», è il commento dei sindacati, «ci auguriamo che l'azienda mantenga gli impegni presi davanti al giudice, in modo che ad aprile si arrivi all'omologa del concordato».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Manuela Trevisani
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