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Curiosità

24.09.2012

L’Iran blocca l’accesso a Gmail

Teheran. L'Iran ha bloccato l'accesso al servizio di posta elettronica di Google, Gmail; si tratta del primo passo da parte del paese per varare una sua rete intranet separata dall'internet mondiale. Sui computer irianiani questa mattina è ristretto quindi l'accesso alla pagina di ricerca di Google mentre risulta impossibile accedere a Gmail. Il servizio di posta di Gmail è molto usato dalle imprese e dagli uomini d'affari iraniani per comunicare con l'estero. Nei giorni scorsi alcuni media occidentali, tra cui il Washington Post, avevano dato la notizia che il governo iraniano, per limitare l'influenza occidentale e difendersi dagli attacchi cyber, sembrava aver messo a punto gli elementi necessari alla realizzazione di una rete internet nazionale in modo da poter aver un maggior controllo sulle informazioni online.

Il Washington Post riportava la notizia facendo notare che il tentativo di realizzare una rete internet autonoma va avanti in Iran da oltre un decennio. Lo studio del progetto è stato intensificato dopo i recenti attacchi informatici contro il programma nucleare iraniano e sarebbe a questo punto quasi ultimato. Il mese scorso, rivelava sempre il quotidiano, i ministri iraniani della comunicazione e delle informazioni avevano svelato il piano di mettere offline i dati delle principali agenzie del paese (difesa, ricerca nucleare e altro) e trasferirli sulla nuova rete entro la fine di settembre. La nuova rete sarebbe stata realizzata col contributo del gigante cinese dell'informatica Huawei. Uno dei dirigenti della commissione comunicazioni del parlamento iraniano, Mohammad Soleimani, ha confermato questo tentativo di «istituire un internet nazionale» ma ha precisato che questo non impedirà comunque l'accesso alla rete mondiale. «Tagliare l'accesso a Internet non è assolutamente possibile o auspicabile. Sarebbe come se decidessimo di imporci delle sanzioni da soli; non sarebbe logico. Piuttosto ci sarà un sistema di filtri».

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