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21.01.2010

Giorgione
a casa sua
A Castelfranco
i suoi capolavori

Visitatori davanti alla «Tempesta» di Giorgione FOTO BRENZONI
Visitatori davanti alla «Tempesta» di Giorgione FOTO BRENZONI

Diciamo subito che i Tre filosofi, uno dei capolavori più conosciuti del Giorgione, non c'è: il Kunsthistorisches Museum di Vienna non ha concesso il prestito. Però ci sono tutti gli altri, e la mostra in corso a Castelfranco è davvero bella e completa e permette di avere un'idea esauriente della produzione di uno dei più grandi artisti del nostro Rinascimento.
Non a caso nelle fonti dell'epoca il nome di Giorgione veniva sistematicamente affiancato ai nomi dei tre grandi riconosciuti universalmente (Leonardo da Vinci, Raffaello Sanzio, Michelangelo). Però Giorgione produsse poco, e morì giovane - a 34 o 35 anni- e poi aveva la maledetta abitudine di non firmare i suoi quadri.
L'enigma Giorgione sta anche qui, oltre che nella complessa decifrabilità dei soggetti che sceglieva. Scarse le notìzie biografiche: bottega a Venezia, presso i Bellini, e poi maestro di un allievo destinato a fare carriera, Tiziano, e che, attento com'era alla propria fortuna, contribuì non poco alla confusione nelle attribuzioni delle opere.
Ma tutto questo si dimentica in fretta davanti a una mostra che permette di godere in tutto il suo splendore quel colore, vanto della scuola veneta, di cui Giorgione fu maestro.
Ospitata opportunamente nella Casa Giorgione di Castelfranco Veneto — dove il visitatore ha l'opportunità di ammirare l'unico affrersco rimasto dell'artista, il fregio delle Arti Liberali e Meccaniche — la mostra ospita capolavori assoluti come la celeberrima Tempesta e Le tre età dell'uomo, mentre la famosa Pala di Castelfranco è visibile a pochi passi di distanza, nella sua tradizionale collocazione nel Duomo.
Alle 18 opere di Giorgione vengono poi affiancate quelle di alcuni tra i maggiori artisti del suo tempo, quali Giovanni Bellini, Sebastiano del Piombo e Tiziano Vecellio. Una intera sezione, significativamente intitolata «Le sfide», è dedicata all'esposizione di opere di attribuzione incerta, segno di grande attenzione e rispetto per il pubblico che deve essere sottolineato.
Insomma, è una gran bella mostra; e poi Castelfranco Veneto è una cittadina graziosa e ospitale, giustamente orgogliosa del suo più illustre concittadino: anche la squadra di calcio si chiama proprio così, Giorgione calcio 2000. Gioca nel girone B del campionato di eccellenza.

Maurizio Brenzoni
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