lunedì, 15 marzo 2010
Spettacoli
CAMBIA TEMAGiornata della poesia con Wenders, Zavoli e Angelopoulos
A Verona il 18 e il 19 marzo Theo Angelopoulos, Francesco Barilli, Andrea Guerra, Tonino Guerra, Amedeo Pagani, Marcia Theophilo, Wim Wenders, Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli, saranno presenti alle celebrazioni della Giornata mondiale della poesia.
Giovedì 18 marzo sera, nella Sala Girelli di palazzo Mutilati, proiezione di due film sceneggiati da Tonino Guerra.
Venerdì 19 marzo, nella Sala Maffeiana del teatro Filarmonico di Verona, l’omaggio a Tonino Guerra e le premiazioni finali del concorso nazionale e regionale “Gocce, un sms per salvare l’acqua con una poesia” in collaborazione con Vodafone, AMREF, Accademia kronos e Darwin edizioni e con il patrocinio del ministero dei Beni e le attività culturali , del ministero degli Affari esteri e Rai teche. Un programma di alto livello culturale e ricco di impegni in calendario.
La poesia del cinema è il focus delle celebrazioni della Giornata Mondiale della Poesia promossa dall’Unesco e organizzata dall’Accademia Mondiale della Poesia in programma il 18 e 19 marzo. Al centro della Giornata la poetica di Tonino Guerra, testimoniata dai numerosi lavori che il maestro di Pennabilli ha prodotto per i maggiori registi della storia del cinema: Federico Fellini, Theo Angelopulos, Francesco Rosi, Elio Petri, Michelangelo Antonioni, Wim Wenders, Giuseppe Bertolucci, Giuseppe Tornatore, Marco Tullio Giordana, Francesco Barilli, e moltissimi altri.
Per la Giornata Mondiale della Poesia, che ha quale filo conduttore il tema de “L’Incontro con la Terra” e in tale ambito promuove il Concorso “Gocce, un sms per salvare l’acqua con una poesia”, l’Accademia Mondiale con sede a Verona dal 2001 e che annovera tra i suoi soci fondatori Wole Soynka, Seamus Heaney, Mario Luzi, Adonis ed è presieduta dal Cancelliere Prof. Nadir M. Aziza, ha promosso, con il direttore artistico Giuseppe Saponara e il segretario generale Laura Troisi, un programma di alto livello culturale che fa di Verona per due giorni la capitale della poesia e del cinema e vedrà inoltre la presenza in sala oltre a Tonino Guerra anche di Theo Angelopulos, Francesco Barilli, Andrea Guerra, Amedeo Pagani, Marcia Theophilo, Wim Wenders, Andrea Zanzotto, Sergio Zavoli, Bustric.
Il Programma in sintesi. Moderate, introdotte e presentate da Daniela Calastri, giornalista parlamentare e inviata del Tg2, le celebrazioni inizieranno la sera di Giovedì 18 marzo alle ore 18 nella Sala “A.Girelli” di Via dei Mutilati 8 con la proiezione de “La domenica specialmente” , film a episodi firmato da Bertolucci, Tornatore, Giordana e Barilli, prodotto da Amedeo Pagani e tratti dal libro di racconti “Il Polverone” di Tonino Guerra a cui seguirà alle ore 21 la proiezione de “L’eternità e un giorno” di Theo Angelopulos, sceneggiato da Tonino Guerra, Palma d’Oro al 51° Festival di Cannes. Venerdì 19 alle ore 9.30 nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico (Piazza Bra, ingresso Museo Lapidario Maffeiano) la Giornata inizia con “Andrea a Tonino”, saluto di Andrea Zanzotto a Tonino Guerra, a cui seguono incontri, interventi, rappresentazioni, proiezioni con la partecipazione dei maggiori esegeti internazionali, tra cui le testimonianze di registi, produttori, attori e critici letterari che hanno collaborato con lui.
In tale contesto, si svolgeranno le premiazioni del concorso nazionale “Gocce, un sms per salvare l’acqua con una poesia”, promosso congiuntamente a Vodafone, AMREF, Accademia Kronos Onlus e Darwin Edizioni con la collaborazione del Maestro Riccardo Cassini e del famoso editore Enrico Tallone. Tonino Guerra riceverà il premio e il diploma d’onore dell’Accademia Mondiale della Poesia da parte del Cancelliere, Prof. Nadir M. Aziza . Durante la giornata sono previste testimonianze e dibattiti con la presenza di esperti internazionali aventi per oggetto la poesia e la sceneggiatura di Tonino Guerra oltre a un’intervista fotografica di Giuseppe Saponara autore e regista, nonché direttore artistico della manifestazione. Lo spettacolo prevede anche uno spazio musicale ad altissimo livello con il Duo El Tango con la partecipazione di Mario Stefano Pietrodarchi ( bandoneon) e Luca Lucini (chitarra).
A conclusione delle due giornate, la sera di Venerdì 19 marzo, lo spettacolo di Marionette a filo “La bellezza della parola”, omaggio alla poesia di Tonino Guerra, a cura della Compagnia brasiliana “Cia Navegante” rappresentato in anteprima mondiale. La manifestazione, ricca di colpi di scena e di sorprese, è aperta a tutti coloro che vogliono, almeno per un giorno, vedere riconciliata la poesia e il cinema. Partner. Sostengono la Giornata Mondiale della Poesia anche la Regione Veneto, il Comune di Verona, Assessorato alle Politiche Giovanili, la Provincia di Verona, l’Università di Verona, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e quello Provinciale di Verona, la Consulta Provinciale Studentesca, la Banca Popolare di Verona, Cattolica Assicurazioni, Volkswagen Vicentini, Aia Neuroni, Verona 83, l’Hotel Mastino, Tallone Editore, Ceramiche San Giorgio di Albisola Marina, l’Antica Bottega Pascucci, Luciano Tallarini, l’Associazione Tonino Guerra, Lora Guerra e per l’ufficio stampa, Riccardo Vitanza di Parole & Dintorni s.r.l.
Tonino Guerra e i film nati dalla sua passione
Verona. Per i novanta anni di Tonino Guerra, che li compie il 16 marzo e festeggia a Pennabilli, il paese nel Montefeltro dove vive da oltre venti anni, Bompiani sta per mandare in libreria un suo nuovo libro, «La valle del Kamasutra» (pp. 500 - 20,00 euro) e a Verona sarà al centro dei programmi per la Giornata Mondiale della Poesia Unesco il 18 e 19 marzo.
Il volume, a cura di Salvatore Giannella, è una raccolta di storie, racconti, versi, disegni che ci introducono in quel profluvio di fantasia e parole che la pazienza, la dedizione e il metodo fanno profondere a Guerra ogni giorno nell’arte. Chiudono il volume le testimonianze di tanti suoi amici di ieri e di oggi, da Pedro Almodovar a Theo Angelopoulos, da Dario Fo a Natalia Ginzburg, da Ennio Morricone a Renzo Piano, da Nicola Piovani a Juan Piqueras, Giuseppe Prezzolini, Francesco Rosi, da Ersilio Tonini a Vittorio Sgarbi, per citarne alcuni, che rispecchiano i campi della sua attività, dalla letteratura al cinema, sino all’arte e al design, affrontati col solito segno fuori degli schemi.
La poesia del cinema è il focus delle celebrazioni organizzate dall’Accademia mondiale della poesia per la Giornata Mondiale della Poesia Unesco, in programma a Verona con al centro la figura e la poetica di Guerra: giovedì 18 marzo con la proiezione di «La domenica specialmente», film a episodi firmato da Bertolucci, Tornatore, Giordana e Barilli, tratto dal suo libro di racconti «Il Polverone», e di «L’eternità e un giorno» di Theo Angelopulos, da lui sceneggiato, Palma d’Oro a Cannes; venerdì 19 la giornata si apre con «Andrea a Tonino», saluto di Andrea Zanzotto a Tonino Guerra, cui seguono incontri, interventi, rappresentazioni, proiezioni con le testimonianze di registi, produttori, attori e critici letterari che hanno collaborato con lui.
«Romeo e Giulietta», il ritorno dopo 33 anni
Continuano a un ritmo sempre più intenso le prove per il prossimo appuntamento della stagione lirica della Fondazione Arena: Romeo e Giulietta di Gounod, in programma al Filarmonico dal 20 al 30 marzo. Damiano Michieletto, che firma la regia come al debutto di questo allestimento avvenuto due anni fa al Teatro alla Fenice, ha lasciato le redini dello spettacolo al suo assistente Roberto Pizzuto che lo riprenderà, curando nel contempo anche le coreografie.
«Il lavoro mio», ci ha confidato Michieletto, «e dei miei miei collaboratori, lo scenografo Paolo Fantin, la costumista Carla Teti e il coreografo Roberto Pizzuto, ha l'obiettivo di emozionare il pubblico, raccontargli una storia in modo semplice e diretto, invitarlo a mettere in discussione le proprie aspettative e conquistarlo con personaggi credibili, che recitano cantando. Questo è il nostro modo di vedere l'opera oggi».
Il soprano messicano Maria Alejandres ed il tenore siciliano Paolo Fanale (che sarà sostituito nell'ultima recita dal collega Jean François Borras) ricopriranno i ruoli dei due protagonisti. Accanto a loro canteranno Elena Belfiore (Stefano), Floriana Sovilla (Gertrude), Alessandro Nenci (Benvolio), Anicio Zorzi Giustiniani (Tebaldo), Massimiliano Gagliardo (Mercuzio), Nicolò Rigano (Paride), Dario Giorgelé (Gregorio), Luca Dall'Amico (Capuleti), Alessandro Spina (frate Lorenzo) e Manrico Signorini (il duca di Verona).
Romeo e Giulietta è una coproduzione della Fondazione Arena e delle consorelle La Fenice di Venezia e Verdi di Trieste. L'allestimento è stato costruito nei laboratori areniani di via Gelmetto. L'opera ritorna per la seconda volta sulle scene veronesi dopo il grande successo riscontrato nell'edizione areniana del 1977. G.V.
Concerti e seminari: la chitarra ritorna da protagonista
Roberto Ceruti
Soave. Sarà la diciannovesima edizione del "Soave guitar festival", quella in programma il 30 aprile, 1 e 2 maggio. Sarà all'insegna della tradizione e del gradimento del pubblico con il tanto atteso ritorno di Tommy Emmanuel, come spiega in anteprima Pierpaolo Adda, ideatore e organizzatore della rassegna internazionale dedicata alla chitarra. L'incredibile Emmanuel non finisce mai di stupire, da quando nel 2001 conquistò l'Italia partendo da Soave e poi l'Europa e il mondo intero, fino ad essere recentemente votato «miglior chitarrista acustico vivente» dalla prestigiosa rivista americana Guitar player.
Un altro gradito ritorno a Soave - è la quarta volta - è quello di Monte Montgomery, uno dei più geniali e creativi esponenti della scena musicale texana. Nella settimana successiva al festival girerà dal nord al sud per un minitour italiano. Anche Frank Vignola ha avuto un grande successo nelle due precedenti edizioni e dunque meritava la riconferma. Quest'americano di chiara origine italiana è il classico esempio della perfezione tecnica, dello stile cristallino e della grandissima musicalità che i nostri compatrioti hanno esportato fin dall'800 negli Stati Uniti. Per l'occasione, si esibirà in trio con Vinny Raniolo alla chitarra ritmica e Gary Mazzaroppi al basso. Ospite speciale sarà Julien Labro alla fisarmonica.
La lista dei grandi artisti continua con Muriel Anderson e Pete Huttlinger. La prima è una delle più acclamate chitarriste americane; la sua musica spazia tra classica, country e bluegrass. La bellissima Muriel è l'ideatrice della All star guitar night, il concerto delle edizioni invernali ed estive del Namm show, al quale partecipano i migliori talenti chitarristici mondiali. Ospiterà sul palco Jean-Felix Lalanne, tra i più rappresentativi chitarristi della scuola francese, grande amico ed allievo dello scomparso Marcel Dadi, cui è dedicato il festival. Huttlinger è stato proclamato nel 2000 "miglior chitarrista fingerstyle d'America" ed è stato l'unico non plettrista ad essere invitato da Eric Clapton al suo famoso concerto Crossroads. Torna, dopo la sua prima apparizione nel 2006. Il Bermuda acoustic Trio, dopo la recente scomparsa di Kamsin Urzino, si presenta nella nuova formazione con Giorgio Buttazzo, Gabriele Monti ed il nuovo innesto Andrea "Atto" Alessi. Il gruppo si esibirà nel cortile del Palazzo municipale, dove si tiene la mostra delle chitarre.
Ai concerti serali al palasport parteciperanno anche Roberto Dalla Vecchia, flatpicker vicentino che si è imposto all'attenzione di pubblico e critica, e Biorn, un creativo gruppo romano. Quasi tutti i protagonisti del festival animeranno anche i seminari, alla chiesa dei Padri domenicani.
Scanu, Noemi, Carta. Un fine settimana con tre giovani talenti
Un fine settimana con due vincitori di Sanremo, con una voce femminile di X Factor in più. Cologna Veneta ospiterà sabato 20 e domenica 21 marzo Marco Carta con Noemi e Valerio Scanu.
La prima giornata, quella del 20, sarà scandita dal "premio Papa coraggio Giovanni Paolo II", in onore del beato Woytila, e vedrà sul palco di piazza Duomo di Cologna, per due set distinti insieme a un'orchestra di 12 elementi, Marco Carta e Noemi. Il trionfatore del festival di Sanremo 2009, nonché cantante di Amici di Maria De Filippi, dividerà la scena con la giovane romana già concorrente di X Factor e presente tra i Big dell'Ariston quest'anno con la canzone Per tutta la vita, oltre che reginetta delle classifiche con il duetto L'amore si odia con Fiorella Mannoia.
Il pomeriggio di domenica spazio a Valerio Scanu, vincitore di Sanremo 2010 con Per tutte le volte che…. Da ieri , in esclusiva su video.msn.com ci sono i due videoclip del brano vincente.
Dopo il successo della strofa-tormentone "a far l'amore in tutti i modi, in tutti i luoghi e in tutti i laghi…" il regista veronese Gaetano Morbioli ha realizzato una seconda versione del clip. Oltre a Per tutte le volte che… Scanu dal vivo canterà i singoli di successo dei suoi due precedenti dischi, entrambi finiti tra i 50 cd più comprati del 2009 G.BR.
Interzona, il programma
sab 20/3 Festa di primavera: Jennifer Manzo e John Marangoni (electro disco) - Wg (rap) + GG eD Alessio e La VerdeAnita (rock'n'roll) ) | 2 sale
ven 26 marzo Rassegna teatrale "Are We Human" - Atto III Scena I con gli allievi del Corso regia Tommaso Rossi e a seguire Chiunque vuole essere qualcuno e nessuno vuole essere chiunque videoinstallazione di Sirio Magnabosco
sab 27/3 concerto - Aucan (math dub core_African tape rec.,IT)
dalla mezzanotte dj-set Yeah Fukin Yeah (breakbeat electro) - Iz Sound System Plays Rock feat. la Casba (indierock) | 2 sale
sab 10 aprile Concerto – Guano Padano
ven 16 aprile Concerto - Ja vigiu plama (jazz_El Gallo Rojo_IT)
ven 30 aprile Concerto - Leibniz (jazz_El Gallo Rojo_IT)
ven 14 maggio Concerto - Pospaghemme (jazz_El Gallo Rojo_IT)
Associazione Culturale Interzona
via Scuderlando, 4 37135 Verona
tel 045 2021005 www.izona.it
Alicia Keys in Arena il 2 maggio
unica data italiana
Verona. Alicia Keys terrà all’Arena di Verona domenica 2 maggio l’unico concerto italiano della sua tournée europea. Il tour segue la pubblicazione dell’album «The element of freedom», composto da 14 canzoni che mostrano il talento di Alicia Keys nella tripla veste di compositrice, vocalist e produttrice. Alicia Keys è stata consacrata da critica e pubblico come una delle nuove stelle del firmamento musicale e la sua voce ricca e potente la rende inconfondibile. Ad aprire il concerto all’Arena di Verona sarà Melanie Fiona, cantante e autrice canadese di origini caraibiche che ha recentemente debuttato con l’album «The Bridge».
Ligabue, cinquant'anni per non fermarsi mai
Giulio Brusati
«Tener botta, tener duro». La parola d'ordine è sempre quella, per Luciano Ligabue, il «Liga», 50 anni il prossimo 13 marzo, un sabato che festeggerà senza una festa vera e propria. Quella se l'è già regalata a gennaio, al Palasport di Modena, al raduno dei fan, e il bis se lo concederà allo Stadio San Siro, a luglio, in quello che potrebbere restare il suo unico concerto del 2010 o solo l'inizio di una nuova tournée negli stadi. In mezzo, un nuovo album di inediti, da pubblicare prima dell'estate.
Per tener botta davanti a una data, quella del 50° compleanno, che ormai per le rockstar è l'inizio della seconda vita (vedi Bruce Springsteen, Bob Dylan, gli Who, gli Aerosmith e i 60enni Rolling Stones).
Con un pragmatismo tutto emiliano e la visione disincantata di chi ha scelto di continuare a vivere in provincia, a Correggio dove è nato, Luciano ha da sempre pronto un piano-B, nel caso la carriera da rocker non funzionasse più a tutto regime o sentisse qualcosa scricchiolare (in fondo, anche il mediano è un ruolo usurante…).
Troppo intelligente e curioso per rimanere chiuso nel suo stesso personaggio, il Liga da anni ha costruito strade artistiche parallele, in grado di mantenere sempre alta la sua attenzione, mettendolo a confronto con linguaggi, tecniche e soluzioni estetiche differenti. Difficile vederlo sul palco con il pilota automatico acceso, in perenne ripetizione delle mosse e delle parole da rockstar; ma è anche difficile non vederlo preso da qualche progetto.
Insomma, il Liga in ferie non ci va mai e il suo concetto di divertimento è salire su un palco, attaccare lo spinotto della chitarra, dare il tempo e iniziare a cantare.
Il recente progetto con l'Orchestra all'Arena di Verona, oltre a rappresentare il raggiungimento di un altro record (10 serate sold-out consecutive, per un totale di 140mila spettatori), è indice di un possibile tragitto futuro, contraddistinto dalla contaminazione tra strumenti classici e strutture rock'n'roll.
Prima di lui l'hanno fatto i Deep Purple e i Metallica, certo, ma mai nessuna star italiana ci aveva investito così tanto.
D'altra parte per Ligabue non si puà parlare di excursus in altre arti: quando ci si è messo, infatti, si è lanciato completamente, e i risultati non sono mancati, non solo al botteghino o in libreria.
I due film, «Radiofreccia» e «Da Zero a Dieci» il romanzo «La neve se ne frega», il libro di racconti «Fuori e dentro il Borgo» e la raccolta di poesie gli hanno fatto guadagnare una valanga di premi (51, tra musica, letteratura e cinema), ma soprattutto hanno permesso di inquadrare ancora meglio le tematiche delle sue canzoni, offrendo una diversa chiave di lettura ed eleggendo il suo borgo a microcosmo da analizzare e da cui trarre nuove storie.
Dopo 14 tra album e raccolte - senza contare i singoli e le collaborazioni con altri artisti - i due lungometraggi, i tre libri, il balletto incentrato su «Certe notti» e sulle parole delle sue canzoni, Ligabue sorride quando gli fanno notare che gli manca solo l'opera rock o un musical; e non è detto che prima o poi non affronti la questione, magari partendo da un concept-album, come succedeva negli anni '70.
A uno così, impossibile cantargli «Happy birthday»; anche perché, in mezzo alle altre decine e decine di canzoni, una che vada bene per un compleanno il Liga l'ha scritta, e si intitola «Questa è la mia vita»: «Sono io che guido/ io che vado fuori strada/ Sempre io che pago/ Non è mai successo/ Che pagassero per me/ Questa è la mia vita/…/ Porta la tua vita/ Che vediamo che succede/ A mescolarle un po'/…/ Questa è la mia vita/ Sono quello che ci pensa/ Porta un paio d'ore/ Una notte bella densa/ Trattamela bene/ Che al momento è solo questa/ Certi giorni non si batte/ Certi altri meno/ è così che va per tutti/ Certi giorni è poca/ Certi giorni sembra troppa/ E invece non lo è mai».
Bregovic e Biondi, stelle d'estate
Un'edizione di "Verona folk 2010" all'insegna degli ospiti internazionali. La rassegna dedicata alla musica popolare a 360°, in programma a luglio tra città e provincia, sta definendo in questi giorni il cartellone con una serie di proposte in grado di accontentare i gusti di tutti gli appassionati di musica.
Il primo "colpo" è rappresentato da Goran Bregovic, in concerto il 23 luglio agli impianti sportivi di San Giovanni Lupatoto. Il compositore, nato a Sarajevo nel marzo del 1950, porterà sul palco i musicisti della sua Weddings and Funerals Band per proporre i brani di dischi come Tales and songs… (2002), dell'opera gitana Karmen (2007) e del recente Alkohol (2008).
Ma l'appuntamento clou di "Verona folk" dovrebbe essere il concerto di Mario Biondi, ancora in fase di allestimento in una location prestigiosa (l'Arena di Verona? Il castello di Villafranca?). Il soul singer italiano, voce cavernosa e sexy dei bestseller Handful of soul e This is what you are, sarà in tour con il suo nuovo spettacolo, Spazio tempo, a partire dal 29 marzo (la "prima" è al Teatro degli Arcimboldi di Milano), con le canzoni del suo nuovo album, If, già premiato con il doppio disco di platino per le oltre 150.000 copie vendute.
Biondi ha in progetto una serata speciale con ospiti internazionali ancora top secret. Si fanno i nomi della vocalist soul-dance Jocelyn Brown e del chitarrista jazz-fusion americano George Benson, già al castello scaligero la scorsa estate; oppure di due band acid jazz molto quotate come il James Taylor Quartet e gli Incognito. A tutt'oggi si è ancora in fase di trattativa ma l'appeal di un concerto del genere – il target medio alto, il livello artistico della proposta, il prestigio di tre-quattro nomi del genere in cartellone – lasciano sperare che tutto si concluda per il meglio e che Verona diventi, per una sera, la capitale della musica soul più elegante, quella che flirta con il jazz e la migliore musica da ballo.
Definitivamente tramontata l'ipotesi del cantautore indie-folk americano Micah P. Hinson, già ammirato a Interzona, la rassegna punta su tre voci femminili molto particolari: Malika Ayane al Teatro Romano il 25 giugno, Ginevra di Marco il 1° luglio a Villa Buri di San Michele Extra, una location utilizzata per la prima volta per concerti a pagamento e ancora Alice, attesa l'8 luglio a Valeggio sul Mincio. Il recente percorso artistico delle prime due cantanti è legato a Sanremo. Malika vi ha presentato il suo nuovo album, Grovigli, contenente il singolo Ricomincio da qui e brani composti per lei da Paolo Conte e dal suo attuale compagno, Cesare Cremonini. Ginevra ha ritirato all'Ariston, a novembre, la Targa Tenco per il miglior album da interprete.
A chiudere la rassegna sarà probabilmente Davide Van De Sfroos con il suo folk-rock in dialetto laghee, la regione dei laghi lombardi. G.BR.
“A lezione di Tendenze. Professione artista”
I giovani - nello specifico gli studenti - amano la musica ed, in molti casi, è la loro passione più profonda. Spesso, però, non conoscono cosa gira intorno ad essa a 360 gradi e sottovalutano il fatto che un cantante, un musicista, sono in primis professionisti, artigiani della musica, il cui lavoro si basa su molti elementi e strumenti di comunicazione.
Con “A lezione di Tendenze. Professione artista” – realizzato nell’ambito della rassegna musicale “Tendenze 2010” organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona in collaborazione con Eventi - la Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea in Scienze della comunicazione, vuole offrire ai propri studenti e alla città un’occasione per ‘svestire’ gli artisti affinché svelino i trucchi del mestiere e soprattutto gli aspetti meno noti del loro lavoro di musicisti – soprattutto musicisti ‘alternativi’ fuori dal mainstream -, coinvolgendo anche i collaboratori che – in occasione dei concerti – ruotano intorno a loro. Come si diventa professionisti della musica? Quali ‘regole’ ha questo lavoro? Quali competenze si devono acquisire e quali sono innate? A queste e molte altre domande si cercherà di rispondere in una sorta di workshow che racconti l’artista come lavoratore e artigiano della musica.
Nelle giornate di concerto un appuntamento – ingresso libero e gratuito al Teatro Camploy (la lezione del 31 marzo si svolgerà al Forum Fnac, via Cappello 34) – insieme agli artisti che saranno intervistati da Andrea Diani, studente dell’Ateneo e responsabile musicale di FAN la web radio dell’Ateneo di Verona e da Georgia Passuello giovane giornalista veronese che, insieme, dialogheranno con studenti e pubblico in una forma aperta e informale che scardini le modalità tradizionali di conferenze e incontri.
La Facoltà attribuisce 1 CFU – credito formativo ambito F – agli studenti iscritti alla Facoltà stessa che parteciperanno alle 5 lezioni, previa firma di presenza e produzione materiali giornalistici.
“A lezione di Tendenze” è ideato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Verona e da Eventi Verona. Media partner è FAN Fuori Aula Network web radio dell’Ateneo di Verona. Si ringrazia, inoltre, per la partecipazione Fnac Verona.
Calendario incontri:
2 marzo - ore 16,30
Moltheni
Teatro Camploy
9 marzo - ore 18
Edda + Soundtrack for your acoustic summer
Teatro Camploy
31 marzo - ore 17,30
Calibro 35
Forum Fnac
21 aprile - ore 18
Paolo Benvegnu'
Teatro Camploy
22 maggio - orario da definire
Godano & Tesio (Marlene Kuntz)
Teatro Camploy
Per informazioni:
www.lettere.univr.it
tiziana.cavallo@univr.it
tel +39 045 8028030
Jammin', il grande rock vicino a casa
Giulio Brusati
Gli Aerosmith in formazione completa, i Cranberries redivivi, i fenomeni delle classifiche Black Eyed Peas, un set notturno dei Massive Attack, il punk dei Green Day e dei Rise Against, l'emo-pop dei 30 Seconds To Mars, il rock classico di Pearl Jam e Ben Harper, gli Skunk Anansie della temibile Skin e gli strabordanti Gossip, con l'hard rock australiano dei Wolfmother a fare da contorno.
Sono solo alcuni degli ospiti dell'edizione 2010 dell'Heineken Jammin' Festival, in programma dal 3 al 6 luglio prossimo al Parco di San Giuliano a Venezia, organizzato dalla Live Nation, promosso dalla Heineken e ospitato dal comune di Venezia e dalla Regione. Lo scorso anno il Jammin' non c'è stato e, visto l'impatto benefico sulla zona, oltre che l'indotto turistico e culturale, il comune veneziano - parole del sindaco Massimo Cacciari - «aveva paura che ci avesse abbandonato».
Il cast dell'edizione 2010, la 12esima, seppure non ancora completo, dimostra che non solo il Jammin' torna ma rilancia«È uno dei festival dell'Europa del sud di livello internazionale», afferma Roberto De Luca di Live Nation. «Alle band annunciate se ne aggiungeranno altre, per un totale di oltre 10 ore di musica al giorno, distribuite su due palchi. La maggior parte dei set e dei concerti sono in data unica italiana, come Pearl Jam, Ben Harper e Aerosmith. La location è splendida: un'area di oltre 700mila metri quadrati di verde, circondata per tre lati dalla Laguna. Il Festival sarà attrezzato per offrire intrattenimento a 360° gradi, in modo da garantire al pubblico un'esperienza che vada al di là di quella musicale, con aree sportive, palchi e postazioni dove poter fare musica, aree relax, punti di ristoro e un ristorante vero e proprio, un campeggio con 4000 posti tenda, un cinema e un servizio di gommoni per Venezia».
Le previsioni di promoter e organizzatori vanno da «un minimo di 120mila a un massimo di 160 mila spettatori complessivi. I prezzi sono stati pensati per favorire i ragazzi: 50 euro giornata singola, tre giorni a 130 euro e l'abbonamento compelto a 160; tutti con diritti di prevendita. Sono i prezzi più bassi di Europa, se li confrontate con altri festival di pari livello. Anche per questo motivo ci aspettiamo molti ragazzi dall'Europa centrale e dell'Est. Purtroppo - ma è solo un caso - finora non ci sono artisti italiani nel cast. Anche perché sono in pochi a reggere come "teste di serie". I Litfiba? Il loro ritorno ha fatto notizia ma ora come ora non sapremmo dove sistemarli perché i posti in cima al cartellone sono tutti occupati. Ci sarà spazio, invece, per alcuni nomi italiani».
Intanto sono aperte le prevendite: da oggi su internet (Ticket One) e dalle 9 di domani in tutti i punti vendita autorizzati. Facile prevedere l'assalto ai botteghini per la serata del 6 luglio, quando i Pearl Jam chiuderanno una giornata iniziata con i rocker australiani Wolfmother, già in tour con gli Shaken Heads, e proseguita con i Gossip della sboccata Beth Ditto, gli Skunk Anansie riformati da poco e Ben Harper, ormai considerato in Italia al pari di una rockstar. Il festival sarà aperto il 3 luglio dall'accoppiata Aerosmith e Cranberries; dopo il "punk day" del 4 (Green Day, 30 Seconds To Mars, Rise Against), si concederà il 5 come giorno per ballare fino a notte fonda con Black Eyed Peas e Massive Attack.A sottolineare il valore del Festival e l'accoppiata Heineken + Jammin' è stato anche il sindaco di Venezia Cacciari. «Seguo poco la musica rock; mi sono fermato a Elvis Presley ma sono contrario alla separazione tra musica "colta" e "leggera". Il rock, per me, è musica seria e merita l'attenzione che ha la classica. L'Heineken con il Jammin' ha saputo creare un binomio indissolubile. È per questo motivo che consiglio all'azienda di essere generosa con questa manifestazione».
Van Halen, dal videogame al palcoscenico in anfiteatro
Giulio Brusati
Verona. Da protagonisti dei videogame al palco vero di un anfiteatro. I Van Halen, uno dei più popolari gruppi hard rock fine anni '70 - anni '80, avranno venerdì prossimo un'edizione di Guitar Hero dedicata a loro. Dopo i Metallica, Kurt Cobain e i Nirvana, il popolare videogioco ha infatti progettato una special edition con i brani del gruppo dei fratelli Van Halen come «Jump», «Panama», «(Oh) Pretty woman», «Beautiful girls», «Runnin' with the devil» e «Hot for teacher», già utilizzata da «Guitar Hero».
Per chi invece è rimasto affezionati alle emozioni "live", non rimane che aspettare. Continuano incessanti, infatti, le voci che vorrebbero il gruppo di Pasadena, California, in tour in Europa. L'unica data italiana potrebbe essere, secondo quanto trapela da internet, il 22 giugno all'Arena di Verona. Di sicuro i Van Halen torneranno a calcare i palchi europei nella prossima estate. E a lasciarsi sfuggire la notizia è stato Irving Azoff, manager del gruppo, durante la conferenza di comunicazione e spettacolo organizzata dalla Bank of America lo scorso settembre; e, cosa più importante, non è mai stata smentita. In un periodo di crisi per la discografia, il business dei reunion tour (chiedetelo a Police, AC/DC, Blur e decine di altri gruppi rock) è l'unico che continua a «tirare». La ricostituzione della formazione dei Van Halen, incentrata sui fratelli Eddie e Alex con il cantante David Lee Roth, ha fruttato tra il 2007 e il 2008 oltre 90 milioni di dollari.
La line-up attuale è diventata, dal 2007, una questione di famiglia. Oltre a David Lee Roth, il cantante presente nel gruppo a più riprese (dal 1974 a 1985, nel 1996 e 2000, e poi dalla reunion del 2006 a oggi), nei Van Halen ci sono il virtuoso chitarrista Eddie, tra in fondatori della band con il fratello Alex alla batteria e alle percussioni, con suo figlio, il teenager Wolfgang (indovinate da dove ha preso il nome…) al basso e ai cori. C'è chi dice che i Van Halen non siano andati in tour nel 2009 perché Wolfgang, la scorsa estate, doveva superare gli esami di maturità. Oltre a un nuovo tour, i Van Halen stanno preparando un disco con musica inedita. «Questa è una nuova band con un nuovo sound e la nuova energia di Wolfgang», ha detto Roth. «Dal vivo, in concerto, suoneremo le canzoni che conoscete. Ma questa non è una reunion come quella dei Police. Noi siamo una band vera e vogliamo continuare a suonare insieme». Eddie, il leader del gruppo, dopo aver trascorso un periodo di cura disintossicante, ha aggiunto, durante la presentazione di un nuovo modello di chitarra Fender, la EVH Wolfgang: «Farò musica fino al giorno in cui morirò. Ho fatto musica di ogni genere, e altra ne arriverà. Non saprei dirvi quando e come, ma succederà». Nella scaletta del tour 2007-2008 c'era 26 canzoni, dal classico «You Really Got Me» ai bis con «1984» e «Jump».
Rod Stewart sceglie l'Arena per l'unica data italiana
Arriva Rod Stewart con un carico di «soul». Il cantante britannico ha fissato l'unica data italiana del suo tour 2010: il 21 giugno all'anfiteatro Arena di Verona. A fornire l'ossatura del concerto sarà Soulbook, il suo disco più recente, una raccolta di immortali brani soul anni '60 e '70. Ad affiancarlo, nell'album, Mary J. Blige nel brano degli Stylistics You make me feel brand new; Jennifer Hudson in Let it be me, Smokey Robinson in Tracks of my tears e Stevie Wonder, all'armonica nel suo brano del 1969 My cherie amour.
Stewart è in un periodo molto fortunato: ha venduto più di 19 milioni di album con le sue versioni del canzoniere swing-pop-soul americano, i dischi del Great american songbook. Dopo una strepitosa carriera, prima con i Faces e poi come solista, ha tutto il diritto di affrontare i classici del soul. E non lo diciamo noi. Nel 2006 James Brown lo ha definito «il miglior cantante bianco di musica soul» ed Elton John afferma da sempre: «Rod non è secondo a nessuno tra i cantanti di rock'n'roll che ho sentito, ed è anche il più grande cantante soul bianco». Ed è l'unico capace di affrontare con successo un brano di Sam Cooke.
Da stamattina alle 10 è avviata sul sito www.ticketone.it e tramite call center la prevendita dei biglietti per il concerto di Rod in Arena. Dalle 17 i biglietti saranno disponibili anche presso i punti vendita TicketOne. G.BR.
Rammstein, il rock per provocazione
Giulio Brusati
È un vero e proprio colpo, quello messo a segno da Villafranca: il 1° luglio il castello scaligero ospiterà infatti il più incendiario, controverso spettacolare gruppo rock-metal del mondo, i tedeschi Rammstein, nell'unica data italiana del loro tour europeo. La loro musica - un connubio di elettronica, metal, rock industriale - è accompagnata da testi provocatori e videoclip scandalosi. I loro concerti sono costruiti con scenografie post-atomiche e pericolosi giochi con il fuoco.
Fino ad oggi i Rammstein hanno venduto oltre 12 milioni di dischi in tutto il mondo, suscitando allo stesso tempo l'entusiasmo dei fan e la rabbia dei loro detrattori che li hanno erroneamente collegati a eventi tragici, giudicandoli in maniera superficiale e accusandoli di istigare alla violenza e di flirtare con la simbologia nazista.
Ad un'errata interpretazione dell'estetica dei Rammstein hanno contribuito notizie controverse e mai confermate. Dopo aver subito un linciaggio mediatico da parte di stampa e tv americana (gli autori del massacro della Columbine High School erano fan della band tedesca, oltre che di Marilyn Manson), i Rammstein sono stati erroneamente accusati anche dalle autorità russe: i terroristi che hanno occupato la scuola di Beslan nel 2004, infatti, secondo fonti mai confermate, avrebbero ascoltato la musica del gruppo di Berlino.
A contribuire al fascino perverso del gruppo, anche alcune coincidenze. Un giorno prima del fatidico 11 settembre del 2001, nel videoclip di Ich will i Rammstein interpretavano un gruppo di terroristi incaricati di compiere una strage. Inutile dire che il clip subì una censura totale e per vari mesi era impossibile da vedere, almeno sulle tv americane. Anche il loro più recente video, Pu**y, primo singolo tratto dall'album del 2009 Liebe ist für alle da, è stato censurato per le immagini hard ed è impossibile da vedere in tv nella versione completa. Il prossimo singolo sarà Ich tu dir weh (Ti faccio male). I censori li aspettano al varco.
Bublè, Who
e Morricone
in arrivo
Con Alicia Keys si apre la stagione concertistica areniana "leggera". Per ora le date confermate sono quelle del 22 maggio con Michael Bublè (che il giorno dopo sarà a Milano), del 21 giugno con Rod Stewart (unica data italiana) in versione soul con i brani del suo «Soulbook», e del 12 luglio con gli Who, in un concerto riparatore dopo quello funestato da vento e pioggia del giugno 2007.
Se a queste date aggiungiamo quella dell'11 settembre, con Ennio Morricone a celebrare il decennale della sua performance con l'Orchestra Sinfonietta di Roma, vediamo come l'Arena si proponga come luogo "classico" anche per rock e pop. E a completare un anfiteatro "old style" potrebbe arrivare anche Neil Young con i suoi Crazy HorseG.BR.
Paul McCartney: più vicina l'opzione Arena
Giulio Brusati
Un Beatle all'Arena di Verona per due sere di rock e pop d'alta classe. Sir Paul McCartney sembra sempre più intenzionato a suonare con la sua band per due sere all'anfiteatro veronese, tra il 17 e il 19 settembre. Sir Paul ha infatti declinato l'invito a esibirsi allo stadio di San Siro a Milano (troppo bassa la soglia di 78 decibel determinata dalla Asl milanese) e ora sta valutando l'opzione-Arena. È lo stesso storico promoter di "Macca", D'Alessandro & Galli, a confermare l'interesse del Beatle per l'Arena, con la possibilità di una terza data del tour mondiale 2010 in piazza Plebiscito a Napoli.
«Non credete ad altre voci: siamo solo noi a lavorare per portare a Verona, per due date, McCartney», ci spiega Mimmo D'Alessandro. «Lavoriamo con l'ex Beatle e la sua agenzia, la MPL, dal 1989 e ne abbiamo l'esclusiva. Lo scorso dicembre siamo volati a Dublino, dove ha tenuto il suo penultimo show del 2009, per incontrare Paul e discutere delle date italiane». Il musicista inglese in quel periodo era impegnato nel Good evening Europe tour, iniziato il 2 dicembre e terminato il 22 dello stesso mese.
«Dopo l'ipotesi tramontata dello stadio di San Siro, abbiamo risentito McCartney», ha spiegato ancora il titolare della D'Alessandro &Galli. «E lui ha espresso il suo parere favorevole nei confronti dell'Arena di Verona. Anzi, le cose sono andate esattamente così: noi abbiamo proposto al suo management l'anfiteatro e Paul ha detto subito che gli sarebbe piaciuto suonare in un posto del genere. In questi giorni stiamo lavorando a fare in modo che quest'idea si concretizzi. E le probabilità sono molto alte. Ottenuto il sì, faremo domanda al comune di Verona e staremo a vedere».
«Se McCartney verrà in Italia a settembre», assicura poi D'Alessandro, «verrà certamente all'Arena, per due concerti. La terza data potrebbe essere a Napoli, ma non allo stadio San Paolo, come qualcuno aveva erroneamente comunicato. Stiamo pensando a un'altra location, come piazza Plebiscito».
Sulla data napoletana, l'amministratore dell'Ente provinciale del turismo, Dario Scalabrini, si dice ancora cauto. Per l'Ept lo show di "Macca" sarebbe un altro colpo, dopo quello dello scorso anno, quando a Napoli, arrivò Elton John.
Di sicuro c'è l'ennesimo "no" di una rockstar a Milano, dopo il rifiuto di Bruce Springsteen della scorsa stagione. Il limite di 78 decibel – stabilito dalla Asl dopo una lunga battaglia legale del comitato di abitanti di San Siro e vie limitrofe – sta di fatto togliendo "la Scala del calcio" (come viene soprannominato lo stadio di Inter e Milan) dalla mappa dei tour delle star della musica leggera.
Se pensiamo che un normale viale di una metropoli produce un rumore superiore agli 80 decibel nelle ore di maggior traffico, il "silenziatore" ai concerti appare ancora di più una misura inutile.
Il teatro dei giovani fa 13 e va in trasferta al Nuovo
Tredici appuntamenti che, nell'arco di quattro mesi, proporranno una selezione di lavori di teatro d'innovazione e di danza contemporanea, offrendo un panorama particolarmente innovativo di spettacoli fuori dal percorso tradizionale. È questa la proposta della nuova edizione della rassegna «L'altro teatro», che tornerà al Camploy dal 4 dicembre al 30 marzo e aggiungerà anche due spettacoli (fuori abbonamento) al teatro Nuovo.
A presentare il cartellone ieri mattina sono stati l'assessore alla Cultura del Comune Mimma Perbellini, il direttore artistico dell'Estate Teatrale Gian Paolo Savorelli, il direttore del Teatro Nuovo Paolo Valerio, e Pierluca Donin, direttore di Arteven. «Come già nella scorsa edizione "L'altro teatro", rassegna rivolta ai giovani in modo particolare, si espande fuori dalla sua "casa" per antonomasia, il Camploy, e sposta al Nuovo due proposte», ha spiegato l'assessore Pebellini. «E proprio riguardo al Camploy stiamo elaborando anche nuovi progetti». «Abbiamo scelto una serie di spettacoli di teatro per così dire alternativo», ha aggiunto Savorelli, «rivolti a un pubblico innovativo, ma non astrusi: non lavori di ricerca esasperata insomma, ma adatti ad un pubblico curioso». Il debutto, il 4 dicembre, sarà affidato a Paolo Nanni con La lettera: l'artista italo-danese, maestro del teatro senza testo, affascina il pubblico con spettacoli comici e poetici di teatro gestuale. Qui si ispira a Queneau e ai suoi Esercizi di stile del 1947 per proporre quindici diverse versioni della stesura di una missiva. Il 18 dicembre arriva invece Ascanio Celestini con La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico, progetto di «teatro civile sull'istituzione maniacale»: un lavoro d'indagine che ricostruisce storie di persone che hanno abitato il luogo chiuso e strutturato del manicomio, condotto però con la meraviglia dell'immaginazione e insieme la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio. Il 30 gennaio fuori abbonamento al Teatro Nuovo, Luca Zingaretti si cimenterà con La sirena, lettura-performance tratta dal racconto Lignea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Lo spettacolo, di cui Luca Zingaretti è anche regista e autore della riscrittura drammaturgica, si avvale delle musiche originali di Germano Mazzocchetti. Il quarto appuntamento, il 4 febbraio, è un viaggio nella doppiezza e nella genialità del grande regista Orson Welles, un omaggio all'autore di Quarto potere nello stile anglosassone del «roast»: si tratta di Orson Welles' Roast di Michele De Vita Conti e Giusppe Battistoni, che è anche interprete della pièce. Il 12 febbraio la compagnia veronese Babilonia Teatri presenterà per la prima volta a Verona Pop star, spettacolo volutamente scanzonato. Il 13 marzo, il Teatro Stabile di Innovazione Out Off proporrà una rilettura del capolavoro beckettiano Aspettando Godot, con Gigio Alberti nel ruolo di Vladimiro. L'ultimo appuntamento con la prosa, il 30 marzo, vede in scena Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche di e con Filippo Timi: una commedia, surreale e scanzonata, che si serve della tragedia e della maschera di Amleto come pretesto, per trasformarlo in un personaggio stanco dei cliché che gli hanno affibbiato. Il primo appuntamento con la danza, il 22 gennaio, sarà con la Compagnia Bottega che presenterà Paracasoscia (sembra che soffi il vento) di Enzo Celli; il 26 gennaio al Teatro Nuovo fuori abbonamento, Rhyth.mix con le atlete della squadra nazionale di ginnastica ritmica, tra cui Emanuela Maccarani, il Ctn artefice dei grandi successi olimpionici proprio di questa nazionale. Il 13 febbraio la Compagnia Arearea presenterà Ballata", liberamente tratta dalle avventure di Corto Maltese di Hugo Pratt. Il 26 febbraio il Balletto di Roma diretto da Walter Zappolini e da Luciano Carratoni proporrà Bolero. Serata d'autore, il 5 marzo Ersiliadanza tornerà a proporre Top secret e in chiusura il 27 marzo, Fabula Saltica proporrà Ballades, storie quotidiane in una sala da ballo.A.G.
Baglioni e Mannoia voci di primavera