Confronto tra costi, controlli e sicurezza
15/11/2008 | Un mese e mezzo fa tre consiglieri della Provincia della Sinistra-Arcobaleno hanno presentato al presidente Elio Mosele una mozione per «allargare a tutti i veronesi l'iniziativa esemplare di Sommacampagna, quella della distribuzione gratuita di caraffe, per diffondere l'uso dell'acqua del rubinetto».
Paolo Ferrari, Giorgio Scarato e Paolo Andreoli, venuti a conoscenza dell'iniziativa del sindaco Manzato nata dalla necessità di far bere ai suoi cittadini l'acqua del rubinetto perchè «buona, controllata e sicura» (ha regalato una brocca a tutte le famiglie, ndr), hanno chiesto alla giunta di allargare questa «operazione» a tutte le famiglie veronesi.
«Avendo già affrontato la tematica dell'acqua», scrivono a Mosele, a Galli Righi (presidente del Consiglio provinciale) e Coletto (assessore all'ambiente), «e dei problemi correlati al suo corretto uso come la progressiva riduzione delle riserve idriche e il rischio di nuovi conflitti per il "possesso delle fonti", ritendendo educativa ed esemplare l'esperienza di Sommacampagna perchè può far bene alla salute e alle stesse tasche dei veronesi facendo risparmiare molte decine di euro ogni famiglia, chiediamo di convocare i sindaci e le istituzioni preposte con i quali coordinare e promuovere una corretta ed analoga campagna di informazione a promozione dell'acqua del sindaco affinchè sia bevuta senza remore».
Anche i politici del lago si danno da fare per incentivare l'uso dell'acqua del rubinetto, puntando soprattutto sulla convenienza economica, del tipo: le amministrazioni trovino «escamotage» realmente interessanti per aumentare il numero di affezionati della rete pubblica.
A Bardolino, ad esempio, Loris Lonardi, rappresentante del gruppo «Costruire la pace», ha sottoposto ai sindaci dla Riviera degli Olivi un documento che propone una «tariffa agevolata» a favore delle famiglie numerose. Spiega: «L'assemblea dei sindaci ha approvato un parametro che prevede una tariffa meno costosa per i primi 100 metri cubi di acqua ma, per non penalizzare i nuclei più consistenti, sarebbe più giusto applicare la riduzione della tariffa agevolata non tanto al nucleo familiare complessivo ma al singolo individuo».
Nel merito: «Una famiglia numerosa va a pagare, in proporzione, un prezzo più alto rispetto ad un single. Ecco perchè sarebbe opportuno che l'assemblea dei sindaci ripensasse al sistema della tariffa agevolata proprio per non penalizzare le case con più persone. Sarebbe più equo». C.F.