Rifiuti porta a porta da marzo ma in centro resta il cassonetto
GARDA. Al via una serie di incontri con la cittadinanza per illustrare il nuovo metodo di raccolta: il primo è domaniIl sindaco: «Non raggiunti gli obiettivi della differenziata e troppi dai Comuni vicini smaltiscono qui limmondizia»
Dal 1 marzo a Garda inizierà la raccolta dei rifiuti con il sistema del «porta a porta». L'amministrazione ha così indetto tre assemblee pubbliche in sala congressi alle ore 20,30, per illustrare modalità della raccolta e sensibilizzare i cittadini alla collaborazione. I primi due incontri, domani e il 17 febbraio, sono rivolti alla popolazione, mentre quello del 22 è specifico per le attività commerciali.
Il sindaco Davide Bendinelli, ha inviato a tutte le famiglie una lettera di invito, in cui spiega: «I dati sulla raccolta differenziata evidenziano come nel nostro Comune non abbiamo ancora raggiunto gli obiettivi fissati dalla normativa. Il continuo incremento della produzione di rifiuti, dovuto anche all'improprio e incontrollato apporto di rifiuti dai cittadini di Comuni limitrofi, obbliga l'amministrazione a cercare nuove soluzioni, per garantire un incremento della percentuale di differenziazione e il contenimento dei costi di smaltimento in discarica».
«Quindi abbiamo scelto di organizzare», continua Bendinelli, «con la sola esclusione del centro storico di Garda (tra la strada gardesana nel tratto corso Italia-via Verona e il lago), la raccolta dei rifiuti con il porta a porta e la conseguente rimozione di tutti i cassonetti stradali, a eccezione delle campane del vetro. Le utenze domestiche e commerciali del centro storico, continueranno a conferire i rifiuti nei punti di raccolta di via San Francesco e via San Giovanni
. Ci auguriamo che la popolazione percepisca questa diversa modalità di raccolta, più come una salaguardia dell'ambiente che come un dovere o un noioso obbligo. Convinti della collaborazione di tutti, ci metteremo al passo con gli altri comuni
».
L'assessore all'ecologia Federico Manzalini, sottolinea le motivazioni dell'amministrazione: «Vogliamo ottenere maggior tutela e rispetto dell'ambiente, cercando un aumento della differenziata, che purtroppo nel mese di novembre a Garda si è fermata al 37,70 per cento mentre nei paesi vicini che applicano il porta a porta, arriva al 60-70. Ciò porterà ad una diminuzione della Tarsu nei prossimi anni. Anche se abbiamo tenuto la tassa ferma negli ultimi tre anni, se non si riesce a diminuire la quantità di rifiuti da portare in discarica, i costi sono destinati a salire».
«Così togliamo anche dalla strada tutti i cassonetti, oggetto di continui vandalismi e di problemi di igiene e decoro. Diversamente avremmo dovuto cambiarli tutti, con alti costi. Abbiamo aspettato ad avviare il porta a porta, perché volevamo essere vicini ai tempi all'apertura dell'ecocentro, previsto prima di Pasqua. Il centro sarà aperto tutti i giorni e i proprietari di seconde case, esercenti e cittadini, potranno conferire tutti i rifiuti differenziati che desiderano».
Quindi precisa la scelta di suddividere i sistemi di raccolta dal centro storico e fuori. «La scelta del sistema misto è dovuta al fatto che la raccolta porta a porta in centro è difficile e avere i sacchetti fuori dalle abitazioni d'estate non è decoroso per il turismo. In centro storico da Pasqua a ottobre, i cassonetti verranno comunque svuotati tutti i giorni ed è in progetto per l'anno prossimo l'interramento delle due isole di via San Francesco e San Giovanni», conclude Manzalini.