Traforo, comitato contro Tosi
«Si leggano il programma»
LA POLEMICA. Il gruppo guidato da Sperotto ha rivolto 12 domande al primo cittadino. Che replica cosìIl sindaco si rifiuta di rispondere alle domande e annuncia una nuova querela per il movimento anti tunnel
Verona. È ormai guerra aperta, senza esclusione di colpi, tra il sindaco Flavio Tosi e Alberto Sperotto, presidente del Comitato dei cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle.
A far scoccare una nuova scintilla è stata la decisione del comitato di comprare una intera pagina su L'Arena di ieri per formulare al sindaco, in formato maxi, dodici domande sul traforo. Domande che il comitato ritiene di essere stato costretto a pubblicare perché il primo cittadino non ha mai accettato un incontro con i militanti.
E ricalcando un recente atteggiamento del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nei confronti delle dieci domande di Repubblica, anche il sindaco Tosi non risponde, anzi, querela. «Il comitato è già stato querelato per diffamazione e lo sarà ancora una volta», dice il primo cittadino.
Le domande formulate dal gruppo di Sperotto spaziano dai dettagli sul progetto ai costi fino ai timori dei cittadini. Ma a far infuriare il sindaco è in particolare l'ultima domanda, quella che sostiene che il sindaco si sia «pubblicamente espresso in favore di uno dei progetti presentati, risultato poi vincitore» e che getta un'ombra sul primo cittadino sostenendo che «si trattava del progetto presentato da un raggruppamento di imprese nel quale è presente un'azienda che ha finanziato, con un contributo ufficiale, la campagna elettorale del sindaco».
Inoltre il primo cittadino si oppone all'accusa di aver «ostacolato il referendum proposto dal comitato». E a tal proposito, quest'ultima azione di forza del gruppo giunge infatti alla fine di una lunga e dura battaglia sul quesito referendario, portata avanti anche con ricorsi al tribunale. Battaglia recentemente persa con la bocciatura da parte del collegio dei Garanti.
Il referendum presentato dal comitato avrebbe interrogato i cittadini, non tanto sulla volontà o meno di costruire il traforo, quanto sull'intenzione di abrogare la delibera di giunta del 29 maggio scorso che individuava in Technital il promotore dell'anello circonvallatorio nord - traforo delle Torricelle. Se il referendum fosse passato, secondo i Garanti, non sarebbe quindi stata annullata l'opera, ma solo il promotore, lasciando il posto al secondo progetto in gara, quello di Geodata.
Per Tosi è poi ingiusto utilizzare una sua vecchia dichiarazione sulla tramvia nella quale riteneva che a decidere dovessero essero i veronesi e ribadisce: «I cittadini sapevano del traforo perché era nel programma elettorale e ci hanno votato anche per questo». E conclude: «Le domande? Le risposte si trovano nel programma elettorale».G.C.


1cadelrocolo - 12/11/2009 14:06
Caro xsteno non so da ove abbia ricavato questo misero 6% di responsabilità della auto che va contro ogni evidenza e buon senso. I dati ARPAV mi risultano ben più drammatici e preoccupanti. Ma volete abituarvi a CITARE la FONTE quanto si parla di numeri e fatti così importanti? Grazie.