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10.10.2013

Attività ed aziende veronesi  
in vendita ai cinesi sul web

L'homepage del sito italo-cinese"vendereaicinesi.it"
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Vendere ai cinesi ciò che gli italiani non possono (più) acquistare. Ville, appartamenti, ma anche negozi di abbigliamenti, di estetica fino a vere e proprie industrie.  Sono molti i veronesi che hanno inserito un'inserzione sul sito vendereaicinesi.it, portale web on line dal febbraio scorso, grazie a un'intuizione della società piemontese Mito, nata non a caso dalla collaborazione tra imprenditori italiani e cinesi.  L'idea è questa: creare un ponte virtuale tra Italia e Cina, per rispondere al forte interesse di imprenditori orientali all'acquisizione di attività commerciali e immobili su tutto il territorio nazionale. Un progetto che, chiaramente, incontra anche le necessità degli italiani. Oggi, è un dato di fatto, i cinesi sono acquirenti interessanti e interessati. Gli italiani lo sono in misura minore: hanno meno disponibilità, molto meno accesso al credito.  «Abbiamo scoperto in seguito che i cinesi sia residenti in Italia che in Cina adorano ed apprezzano il Made in Italy», spiegano i creatori, «e attraverso questi annunci economici tradotti dall'italiano al cinese abbattiamo la barriera linguistica che fino ad ora ha diviso le due culture e ha reso difficili i rapporti economico-commerciali».  E gli annunci inseriti da veronesi sono parecchi.  Ci sono offerte nel settore residenziale, come la villetta singola con piscina di Castel D'Azzano e la «stupenda villa a schiera d'angolo disposta su tre livelli» di Bonavigo: prezzo di partenza, 200mila euro. Spostandosi a Zevio c'è una porzione di casa bifamigliare, circondata dai campi di mele, venduta a 370mila euro.  Numerose sono anche le offerte presenti in città, da un appartamento in zona fiera a una mansarda bicamere in via Mameli, venduta a 65mila euro.  Sono parecchi poi i titolari di attività commerciali che si sono rivolti a questo strumento: da chi vuole vendere un bar tavola calda nel centro storico di Verona, con «ottimo cassetto incrementabile», al proprietario dello «storico e avviato negozio di merceria nel centro di Verona», in vicolo cieco Agnello, proposto a 65mila euro. Spostandosi in provincia, a Peschiera del Garda c'è un'attività di abbigliamento «nella via più commerciale del paese» e, sempre in zona centrale, uno studio professionale di 200metri quadri venduto a 340mila euro.  E ancora, a Pescantina, è a disposizione uno storico locale adibito a pub, «ideale per Sushi Wok», giusto per strizzare l'occhio alle tradizioni orientali e infine, a Lazise, un caffè gelateria e pasticceria proposto a 295mila euro. Non manca l'arte: a Monteforte d'Alpone c'è chi vende quadri «realizzati con tecnica antica» a 5mila euro.  In vendita anche gioielli storici in Veneto: a Venezia, ad esempio, è a disposizione un negozio sul ponte di Rialto, mentre un'altra attività a pochi metri da piazza San Marco è (s)venduta a 100mila euro. Sempre nella città lagunare c'è un hotel da 43 camere in vendita a 9milioni di euro: se l'acquirente non si trova, vanno bene anche «partner cinesi per incrementare il lavoro invernale». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Lorandi
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